Il destino ha un senso dell'umorismo spietato. Proprio nel momento di massima necessità, la Juventus ha ritrovato il suo pendolino smarrito, ed è stata la malcapitata Atalanta a farne le spese. Emil Holm ha scelto il palcoscenico più delicato e prestigioso per riprendersi la scena, lasciandosi alle spalle un calvario fisico che sembrava averne compromesso la stagione e infliggendo un colpo letale alle ambizioni europee della formazione nerazzurra.

LA RINASCITA ALLA NEW BALANCE ARENA - Dopo un avvio da incubo, segnato dalla lacerante lesione al soleo patita all'esordio contro l'Inter, lo svedese ha riassaporato il campo dal primo minuto sfoderando una prestazione mostruosa. Nei settantuno minuti disputati sul prato della New Balance Arena, l'esterno ha messo a referto numeri impressionanti: cento per cento di duelli vinti, tre palloni sanguinosi recuperati e due occasioni solari create. Una di queste si è trasformata nella diabolica propulsione per la rete decisiva di Jeremie Boga, l'altra in un cioccolatino che Khephren Thuram ha incredibilmente sprecato davanti al portiere.

CUORE BIANCONERO E L'INCUBO FINITO - La gioia per il ritorno ad altissimi livelli si mescola all'attaccamento viscerale per la maglia che indossa. «Sono davvero felice di essermi messo alle spalle un momento così buio: ho attraversato sei settimane terribili», ha confessato il laterale a margine del trionfo di Bergamo. Per lui, aver deciso una sfida così pesante non è solo una rivincita tecnica, ma una questione di pura fede calcistica: «Quando scendo in campo do letteralmente tutto per questi colori. Sono stato un tifoso della Juve per tutta la vita e vestire questa maglia è un onore immenso».

IL NODO DEL MERCATO E L'INTRECCIO ROSSOBLÙ - Eppure, il coronamento di questo sogno sportivo deve fare i conti con la spietata realtà dei bilanci e delle programmazioni estive. Arrivato in prestito dal Bologna, il cartellino del cursore di fascia ha un prezzo di riscatto fissato a quindici milioni di euro. Una cifra importante che la dirigenza piemontese – scrive il Corriere dello Sport – sta valutando con estrema prudenza, complice lo storico clinico non proprio immacolato del ragazzo. Si studiano formule alternative per trovare la classica quadratura del cerchio: sul tavolo c'è l'ipotesi di un rinnovo del prestito, magari inserendo nell'affare la permanenza alla corte felsinea di João Mario.

Il finale di stagione si preannuncia incandescente. Mentre Raffaele Palladino cerca la formula per risollevare i bergamaschi dopo lo sgambetto patito proprio dall'ispirato svedese, il difensore ha davanti a sé sei partite di fuoco. Sei finali assolute per dimostrare di valere l'investimento, per blindare il pass Champions della sua squadra e trasformare un sogno a tempo determinato in una splendida realtà a lungo termine.

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Sezione: L'angolo degli ex / Data: Lun 13 aprile 2026 alle 19:46
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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