La Fiorentina respira a pieni polmoni l'aria inebriante della salvezza, aggrappandosi all'istinto rapace di Moise Kean per spedire il malcapitato Pisa nel baratro. In un derby toscano che aveva i contorni drammatici dello scontro da dentro o fuori, la compagine gigliata ha saputo capitalizzare l'entusiasmo travolgente del proprio pubblico, ottenendo tre punti di platino che stravolgono gli equilibri della bassa classifica e condannano i cugini a un mesto e imminente ritorno nella serie cadetta.

IL PESO DELLA CLASSIFICA - L'impatto di questa vittoria sugli equilibri del campionato è letteralmente devastante. Portando a casa il secondo urrà consecutivo in Serie A (il terzo trionfo complessivo se si allarga lo sguardo all'intera settimana agonistica), i padroni di casa compiono un balzo in avanti clamoroso, agganciando il Lecce al diciassettesimo posto e rimettendo la testa fuori dalle sabbie mobili. Di contro, la truppa guidata da Hiljemark vede spegnersi quasi definitivamente la luce della speranza: l'ultimo posto in solitaria, con una voragine di ben nove lunghezze dalla zona di galleggiamento, suona come una sentenza inappellabile verso la Serie B.

L'ERRORE FATALE E IL TAP-IN - A decidere le sorti della contesa è stato un episodio rocambolesco maturato al tredicesimo minuto del primo tempo, culmine di una pressione asfissiante. Sugli sviluppi di un cross scodellato dalla corsia di destra da Harrison e respinto in malo modo dalla retroguardia ospite, Ndour si è avventato sulla sfera scoccando un tiro di prima intenzione. La traiettoria, sporca e insidiosa, ha mandato in totale confusione Bozihinov, autore di una clamorosa e goffa svirgolata che ha di fatto apparecchiato la tavola per Moise Kean. Al numero venti non è rimasto che appoggiare in rete il più comodo dei tap-in, siglando così il suo ottavo sigillo personale in questo torneo.

L'ONDA D'URTO INIZIALE - Il gol del vantaggio è stato la naturale conseguenza di un approccio alla partita semplicemente furioso da parte dei gigliati. Galvanizzati da una cornice di pubblico letteralmente indiavolata, i ragazzi in maglia viola avevano già sfiorato la marcatura in almeno tre nitide occasioni nei primissimi dieci giri di orologio, spaventando la retroguardia pisana con le fiammate dello stesso centravanti, di Ndour e degli inserimenti di Brescianini. Un monologo offensivo che ha annichilito le certezze avversarie fin dal fischio d'inizio.

I BRIVIDI E LE BARRICATE - Nella seconda frazione, però, l'inerzia ha rischiato di capovolgersi. Dopo un'illusoria punizione di Fagioli disinnescata in allungo dall'ottimo Nicolas, il Pisa ha iniziato a guadagnare metri e coraggio, spinto dalle energie fresche gettate nella mischia dal proprio tecnico. La Fiorentina ha tremato al cinquantaquattresimo, quando Fagioli ha perso un pallone sanguinoso innescando Meister, murato da un intervento a dir poco provvidenziale di Ranieri. Dieci minuti più tardi, il brivido più grande: un corridoio geniale di Marin ha pescato Moreno sulla destra, il cui velenoso cross al centro ha costretto Dodo a un salvataggio disperato sopra la traversa, sfiorando un clamoroso autogol.

IL DUELLO FINALE SUI GUANTONI - Nel finale, con le squadre fatalmente sbilanciate e allungate, è andato in scena un vero e proprio duello personale tra l'attacco di casa e l'estremo difensore nerazzurro. Nicolas si è superato al settantatreesimo minuto, distendendosi con agilità per deviare in calcio d'angolo una rasoiata dal limite dell'area scagliata dal solito numero venti viola. Pochi istanti dopo, il portiere ha replicato la prodezza strozzando l'urlo in gola a Ndour, autore di una pregevole liberazione dalla marcatura seguita da un destro potente e preciso, sventato con un riflesso perfetto.

Al fischio finale, il boato del pubblico di casa è il suono liberatorio di chi sa di aver compiuto un passo decisivo verso la salvezza. Per il Pisa, invece, resta soltanto il silenzio assordante di un baratro ormai inevitabile: la massima serie non concede appelli a chi non sa graffiare nei momenti che contano.

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Sezione: Serie A / Data: Lun 23 febbraio 2026 alle 21:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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