KOBEL, voto 5
Per larghi tratti dell'incontro si traveste da eroe solitario, respingendo gli assalti di Zalewski, Pasalic e De Roon con interventi di pregevole fattura. Sembra l'unico baluardo capace di tenere a galla la barca, ma nel momento topico del match getta al vento l'intera prestazione con un errore fatale che spalanca le porte all'azione del rigore decisivo. Sciagurato.

EMRE CAN, voto 4,5
Unica vera novità dello scacchiere rispetto all'andata, ci mette l'agonismo e il temperamento tipici del capitano. Tuttavia, il dinamismo indiavolato di Zalewski lo fa letteralmente ammattire: gli manca palesemente il passo per arginare le folate nerazzurre, chiudendo la partita in un costante e perenne debito d'ossigeno. Asfissiato.

ANTON, voto 5
Soffre maledettamente la fisicità debordante di Scamacca, che lo usa come perno per difendere e smistare ogni pallone sporco. Quando poi Krstovic entra e decide di attaccare la profondità, perde la bussola in maniera definitiva. Non trasmette mai un briciolo di sicurezza al reparto arretrato. Disorientato.

BENSEBAÏNI, voto 3
Una prestazione che definire disastrosa è persino riduttivo, un vero compendio degli orrori difensivi. Sbaglia totalmente la lettura in chiusura sull'1-0, devia maldestramente nella propria rete il pallone del raddoppio orobico e si fa pescare clamorosamente fuori posizione sul terzo gol. Completa il suo capolavoro al contrario causando il calcio di rigore e facendosi espellere. Calamitoso.

RYERSON, voto 5
Del treno inarrestabile e devastante ammirato nella gara d'andata non c'è traccia. Il motore si ingolfa fin dalle prime battute, privandolo del consueto turbo in fase di spinta. Di fatto, sparisce dai radar offensivi, costretto a una partita di pura e affannosa rincorsa per tentare di arginare uno straripante Bernasconi. Spento.

BELLINGHAM, voto 5
Meno scintillante e padrone del campo rispetto ai primi novanta minuti del duello. Abbassa la testa e si sacrifica in trincea, immolandosi persino con una chiusura provvidenziale su Samardzic. Ma in mezzo al campo la supremazia dell'Atalanta è netta e finisce inesorabilmente per esserne risucchiato. Sopraffatto.

NMECHA, voto 5
La differenza di marcia e di passo rispetto ai centrocampisti bergamaschi è a tratti imbarazzante. Il suo imponente tonnellaggio fisico, solitamente un'arma in più, in una gara di transizioni così veloci si trasforma in un clamoroso limite. Preso costantemente d'infilata, arranca e boccheggia. Imballato.

SVENSSON, voto 4
Condivide con Bensebaïni le gravi responsabilità di posizionamento in occasione del terzo gol atalantino. Dalla sua corsia il Borussia imbarca acqua da tutte le parti, finendo costantemente triturato dalle accelerazioni continue di uno Zappacosta in stato di grazia. Travolto.

BEIER, voto 6,5
Parte agendo sul centro-sinistra e risulta indiscutibilmente il più pungente e ispirato dell'attacco tedesco. Si inserisce con i tempi giusti, sbatte contro il palo e agisce da raffinato suggeritore per le conclusioni di Guirassy e Brandt. La decisione di richiamarlo in panchina resta un mistero tattico insondabile. Ispirato.

dal 70’ ADEYEMI, voto 6,5
Viene gettato nella mischia e riaccende immediatamente le flebili speranze giallonere pescando dal cilindro una gemma di sinistro che vale il 3-1. L'unico a mettere realmente in apprensione la retroguardia nerazzurra nel finale, ingaggiando un bel duello con Ahanor. Elettrico.

BRANDT, voto 5
Carnesecchi si supera per negargli la rete, ma lui ha sulla coscienza un errore marchiano da distanza ravvicinata che grida vendetta. Gara vissuta costantemente in ombra, in cui si fa anticipare con irrisoria facilità faticando tremendamente a trovare la giocata illuminante prima di essere sostituito. Opaco.

dal 70’ CHUKWUEMEKA, voto 6
Fa pesare positivamente la sua freschezza atletica nel cuore del centrocampo. Si inserisce con i tempi giusti, lavora un paio di palloni sporchi e fornisce l'assist per la rete della speranza di Adeyemi. Tonico.

GUIRASSY, voto 4,5
Il killer spietato e glaciale ammirato al Westfalenstadion si trasforma in un attaccante sorprendentemente goffo e impreciso. Un colpo di testa a lato e un paio di sponde di mestiere non possono cancellare le ben tre nitide palle gol sprecate malamente. Nel momento di massima necessità, volta le spalle alla squadra. Traditore.

dall’83’ FABIO SILVA, SV

dal 83’ COUTO, SV

ALL. KOVAC, voto 4,5
Subisce inerme, per l'intera durata del match, la dirompente intensità e il pressing feroce orchestrato dall'Atalanta. Il suo Borussia si sfalda tatticamente senza mai trovare una contromisura credibile. La sostituzione di Beier, fino a quel momento il migliore dei suoi, è un azzardo incomprensibile. Il disastroso tracollo porta in dote anche le sue colpe. Inadeguato.

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Sezione: Il Pagellone / Data: Gio 26 febbraio 2026 alle 00:16 / Fonte: Claudia Esposito
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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