Bortolo Mutti ha attraversato l’Italia calcistica da nord a sud, guidando squadre come Atalanta, Palermo, Cosenza, Napoli e Bari, e firmando anche la storica favola del Messina in Serie A. In un’intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport, l’allenatore ha aperto la sua “valigia dei ricordi”, ripercorrendo le tappe più significative della sua carriera.

L’esperienza al Brescia e il legame con Bergamo - «Tosta. In paese mi prendevano in giro, segnai in un derby e qualcuno mi tolse il saluto. Per fortuna, nel 1981, sono tornato alla Dea ed è stato favoloso. Una cavalcata incredibile dalla C alla A. Da bambino facevo 20 km in bici per vedere l’Atalanta».

Il rapporto con Atalanta e Messina - «La Dea è infanzia, casa. Messina è stata la realizzazione professionale: il 7º posto in A del 2005 non ce lo toglierà nessuno. Ci allenavamo al campo militare, in strada erano solo clacson e incitamenti».

Sezione: L'angolo degli ex / Data: Lun 13 aprile 2026 alle 11:30 / Fonte: La Gazzetta dello Sport
Autore: Daniele Luongo
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