L'Atalanta si avvicina alla notte della verità in Champions League con il fondato sospetto di aver ingigantito i meriti del Borussia Dortmund nella sfortunata sfida di andata. Per quanto la formazione giallonera abbia brillato in Germania, i numeri stagionali raccontano di una squadra tutt'altro che infallibile: prima di approdare a questi playoff, infatti, i tedeschi avevano incassato ben tre sconfitte su cinque incontri europei (contro Inter, Tottenham e Manchester City), limitandosi a un pareggio contro il Bodo/Glimt e a un solo successo ai danni del Villarreal.

L'INCOGNITA BAVARESE E I RIENTRI - Lo stratega Niko Kovac potrà riabbracciare il suo miglior baluardo difensivo, Nico Schlotterbeck, ma dovrà fare i conti con una gestione delle energie fisiche e nervose a dir poco complessa. All'orizzonte, infatti, incombe il fondamentale scontro diretto in programma sabato contro il Bayern Monaco. Con i bavaresi attualmente in fuga a più otto in Bundesliga, quella del weekend rappresenta l'ultima e disperata chance per i gialloneri di riaprire i giochi in campionato, un chiodo fisso che potrebbe fatalmente distrarre la squadra dalle insidie della trasferta bergamasca.

GLI INCROCI CON LA STORIA - Il club della Ruhr - presenta gli avversari della Dea La Gazzetta dello Sport - rappresenta un crocevia storico per le formazioni italiane, e in particolar modo per i colori nerazzurri. Fu proprio contro il Dortmund che l'attuale ciclo atalantino acquisì la sua definitiva statura europea, uscendo a testa altissima e da vincitrice morale dagli ottavi di finale di Europa League nel 2018. È bene ricordare che in questo sorteggio di Champions la testa di serie era proprio l'Atalanta, non i teutonici. La cabala, tuttavia, lancia un monito severo: il Borussia non è mai stato eliminato da una competizione europea dopo aver vinto l'andata con almeno due reti di scarto.

LA RICETTA PER L'IMPRESA - Nel calcio contemporaneo un passivo di 2-0 non è un verdetto definitivo. Un singolo episodio nei minuti iniziali ha il potere di riaprire i giochi e sgretolare le sicurezze psicologiche degli ospiti. L'unica via percorribile è un'aggressione feroce e immediata, tenendo ben a mente le scorie della passata stagione. Un anno fa, contro il Bruges, il passivo di 1-2 dell'andata era un ostacolo ampiamente superabile a Bergamo, ma una letale distrazione nei primi tre minuti permise ai belgi di passare subito in vantaggio, tagliando le gambe alla rimonta. Volerla non basterà, servirà la partita perfetta e una concentrazione inscalfibile. Ma compiere l'impresa si può.

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Sezione: Champions League / Data: Mer 25 febbraio 2026 alle 08:15
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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