L'Atalanta e Raffaele Palladino si godono la rinascita tecnica e morale di Lazar Samardzic, l'eroe inaspettato che ha steso il Napoli regalando tre punti nevralgici per le ambizioni continentali della squadra. Nel giorno in cui spegne le sue ventiquattro candeline, il trequartista serbo si è regalato e ha donato alla piazza bergamasca una gioia dal sapore di autentica liberazione, mettendosi definitivamente alle spalle i tormenti di un mercato invernale che lo aveva visto clamorosamente a un passo dall'addio.

L'ESULTANZA SOCIAL - Il riscatto personale dell'ex udinese passa anche attraverso i canali digitali. Affidando le proprie emozioni al suo profilo Instagram, il giocatore non ha nascosto l'orgoglio per la prodezza che ha piegato la formazione campana. «Poter regalare una gioia così immensa ai tifosi mi rende sempre fiero di indossare questa maglia! Avanti così Dea», ha scritto a caldo sui social. Una rete insolita per le sue note caratteristiche tecniche, come lui stesso ha candidamente ammesso: «Mai fatto un gol così di testa. Alleniamo anche quello, poi la fortuna c'è sempre. Io voglio sempre aiutare la squadra con gol o assist. Serve la prestazione ma bisogna crederci».

DALLE PANCHINE AL PROTAGONISMO - L'impatto di questo sigillo d'autore assume un valore doppio se si analizza il difficile contesto vissuto nei mesi precedenti. Sotto le Mura Venete, la sua figura ha spesso diviso l'opinione pubblica, complice una certa discontinuità di rendimento e la spietata concorrenza di Charles De Ketelaere, a lungo inamovibile nello scacchiere titolare. Ora, con il talento belga costretto ai box per un problema fisico, il serbo ha saputo cogliere al volo l'occasione concessagli, diventando il grimaldello perfetto per scardinare le resistenze avversarie e rianimare una bagarre europea che vede la formazione orobica ancora a caccia della Roma di Gasperini e dello stesso club partenopeo guidato da Antonio Conte.

LA CAREZZA DEL TECNICO - La parabola stagionale del classe 2002 ha rischiato di interrompersi bruscamente a gennaio, quando il suo nome figurava prepotentemente nella lista dei possibili partenti. La profonda fiducia dell'allenatore, tuttavia, ha rappresentato il vero punto di svolta di questa narrazione. Il mister ha celebrato così il momento magico del suo fantasista nel post-partita: «È un giocatore a cui tengo tanto. Lui è un ragazzo straordinario ed è sempre presente: può ancora migliorare, ma merita queste soddisfazioni». Parole che sanno di investitura totale per un talento chiamato alla definitiva consacrazione nel giorno della sua festa più bella.

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Sezione: Auguri a... / Data: Mar 24 febbraio 2026 alle 13:30
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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