Le semifinali di ritorno dei playoff di Serie C 2025-2026 hanno consegnato il verdetto più sorprendente possibile: la finalissima per la promozione in Serie B sarà Union Brescia-Ascoli. Due squadre che arrivavano seconde nelle rispettive regular season — Girone A i lombardi, Girone B i marchigiani — e che hanno eliminato le due grandi favorite del Girone C con una determinazione che non ammetteva repliche. L'andata del 2 giugno alle 21:15, il ritorno il 7 giugno alle 18:00: sul campo neutro della vincente della semifinale A, ovvero al Rigamonti di Brescia, si deciderà chi tornerà tra i cadetti.
UNION BRESCIA LIQUIDA LA SALERNITANA - Al Rigamonti la serata dell'Union Brescia è stata perfetta. Dopo il pareggio per 1-1 dell'andata all'Arechi — con il gol di De Boer granata e la rovesciata da cineteca di Pietro Crespi nel recupero a rimettere tutto in equilibrio — i lombardi di Eugenio Corini hanno cominciato il ritorno nel modo più dirompente possibile: Crespi ancora lui, in gol dopo appena 46 secondi, a spezzare le gambe alla Salernitana di Serse Cosmi prima che la partita prendesse forma. Nel recupero, Luca Vido ha chiuso i conti sul 2-0, mandando i campani a casa e l'Union Brescia in finale. Una qualificazione che racconta di un gruppo compatto, cinico, capace di sfruttare ogni momento favorevole con la precisione di chi sa cosa vuole.
ASCOLI AVEVA GIÀ IPOTECATO TUTTO - Sul fronte opposto, la semifinale tra Ascoli e Catania era già virtualmente chiusa dopo il roboante 4-0 dell'andata al Del Duca: un monologo assoluto dei marchigiani che aveva messo il Catania in una posizione quasi impossibile. Al Massimino, i siciliani hanno prorato a crederci fino all'ultimo con le reti di Francesco Forte e Gennaro Caturano, ma Cristian Oviszach nel finale ha messo il sigillo definitivo chiudendo ogni speranza rossazzurra. L'Ascoli è in finale, e ci va con un cammino che ha dell'eccezionale.
IL GIRONE C ESCE A MANI VUOTE - La grande sconfitta di questa fase playoff è il raggruppamento meridionale. Il Girone C si era presentato alle semifinali con ben due rappresentanti — il Catania, secondo nella regular season, e la Salernitana, terza — e poteva persino vantare il Potenza tra le partecipanti ai playoff grazie alla vittoria della Coppa Italia di categoria: un privilegio aggiuntivo che aveva alimentato aspettative elevate. Niente. Il Catania ha ceduto all'Ascoli con un'umiliazione difficile da digerire, la Salernitana ha perso la testa contro la voglia di Brescia. Due squadre costruite per ambire alla Serie B, uscite prima della finale per la seconda volta consecutiva. Un verdetto che impone riflessioni profonde in entrambe le società.
IL BENEVENTO E IL CONFRONTO CHE BRUCIA - A rendere ancora più amaro il bilancio del Girone C è il paragone con il Benevento, che la Serie B se l'è presa direttamente, senza passare dai playoff. La cura di Antonio Floro Flores ha trasformato i sanniti in una macchina da guerra che ha dominato la regular season e ha meritato la promozione sul campo. Una lezione di continuità e progetto che Catania e Salernitana dovranno meditare a lungo nell'estate che verrà.
IL PRECEDENTE CHE FA MALE: FOGGIA-LECCO 2023 - Il Girone C non raggiunge la finale playoff dal 2022-2023, quando un accreditatissimo Foggia si trovò di fronte il Lecco: contro ogni pronostico, furono i lombardi a vincere e conquistare la Serie B. Un precedente che sembrava un'anomalia storica, e che adesso diventa quasi un copione. Il sud, ancora una volta, si ferma prima del traguardo. Mentre al nord il calcio di categoria continua a sfornare finali e promozioni.
Union Brescia e Ascoli si sfidano per un posto in Serie B. Il 2 giugno l'andata, il 7 il ritorno. In caso di parità aggregata dopo i 90' scatteranno i supplementari, e poi gli eventuali calci di rigore. La Serie B di una delle due è scritta: manca solo capire quale.
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Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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