Il mondo intero osserva con profonda angoscia la rapida escalation del conflitto in Medio Oriente, una spirale di violenza che non risparmia alcun settore della società, compreso quello sportivo. Dalle offensive congiunte di Stati Uniti e Israele fino alle dure contromosse dell'Iran, l'onda d'urto della crisi è arrivata a toccare da vicino anche Roberto Mancini. Il tecnico italiano, che dal novembre scorso siede sulla panchina della formazione qatariota dell'Al-Sadd, si è trovato improvvisamente catapultato nel pieno dell'allarme a Doha.

IL TERRORE DURANTE LA FUNZIONE - Le ultime ore sono state segnate da una palpabile preoccupazione per l'ex allenatore della Nazionale, testimone diretto della tensione che attraversa l'intera area del Golfo. Intervenuto ai microfoni del telegiornale della prima rete, ha ripercorso i concitati momenti vissuti nella capitale: «Ha cominciato a suonare l'allarme del telefono, con messaggi scritti in arabo e ho sentito cinque o sei esplosioni. Eravamo in chiesa per la funzione religiosa quando sono scattati gli allarmi e ci è stato ordinato di tornare immediatamente nelle proprie abitazioni e di non uscire».

LA SPERANZA NELLA DIPLOMAZIA - Nonostante il comprensibile spavento per la vicinanza dei combattimenti, l'allenatore ha mantenuto la lucidità necessaria per rassicurare i propri cari, scossi dalle drammatiche notizie internazionali. «Mi ha chiamato mia mamma che era preoccupata, ma per il momento può stare tranquilla», ha spiegato, rivelando come il livello di allerta fosse già altissimo da giorni. «Vedevamo i telegiornali nei giorni scorsi e, visto il dispiegamento di forze che c'è nel Golfo, pensavamo potesse accadere qualcosa, però speravamo che la diplomazia avesse la meglio. Speriamo bene». Un racconto carico di apprensione, ulteriormente documentato dallo stesso allenatore attraverso alcuni video diffusi sui propri canali social per testimoniare la cruda realtà dei fatti.

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Sezione: Altre news / Data: Dom 01 marzo 2026 alle 17:28
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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