Il baratro sportivo e organizzativo si spalanca minaccioso sotto i piedi del calcio italiano, con l'incubo sempre più reale di veder sfumare in modo grottesco la co-organizzazione di Euro 2032. Mentre a Bergamo la dirigenza nerazzurra ha saputo edificare con lungimiranza un vero e proprio gioiello all'avanguardia come la New Balance Arena, palcoscenico ideale per esaltare le geometrie della squadra affidata a Raffaele Palladino, il resto della Penisola versa in un drammatico, quasi patologico, ritardo infrastrutturale che rischia di cancellare un indotto stimato in quasi quattro miliardi di euro.

L'ULTIMATUM DI NYON E LA CORSA CONTRO IL TEMPO - Il conto alla rovescia è ormai entrato nella sua fase più critica e spietata. L'orologio segna sei mesi esatti: a ottobre del 2026, infatti, dovranno essere ufficialmente presentati i cinque impianti italiani designati per accogliere le sfide della rassegna continentale condivisa con la Turchia. A far tremare i polsi ai vertici del nostro pallone è stata la durissima presa di posizione di Aleksander Ceferin. Il presidente della Uefa non ha usato giri di parole per fotografare la decadenza tricolore: «Avete infrastrutture calcistiche tra le peggiori d'Europa. Se non saranno pronte, il torneo da voi non si giocherà». Una sentenza che suona come una campana a morto per l'immagine internazionale del Paese.

IL GRIDO D'ALLARME E I FONDI FANTASMA - A fare eco alle minacce europee ci ha pensato il presidente federale dimissionario Gabriele Gravina, la cui ultima relazione ha scoperchiato il vaso di Pandora dell'immobilismo governativo. Il dirigente ha evidenziato come, al netto di timidi tentativi di sburocratizzazione, le casse statali siano rimaste sigillate per il calcio. «Eventi con ricadute socioeconomiche e visibilità mediatica nettamente inferiori, come i Giochi di Milano-Cortina o l'America's Cup, hanno beneficiato di finanziamenti plurimiliardari», ha tuonato l'ex numero uno della Figc, sottolineando una colpevole lentezza istituzionale confermata dall'insediamento tardivo del commissario straordinario per gli stadi, Massimo Sessa, entrato in carica solamente agli inizi di aprile.

LA DESOLAZIONE DEGLI IMPIANTI E LE CITTÀ ESCLUSE - Il panorama attuale è a dir poco desolante. – come riferisce La Gazzetta dello Sport – al momento l'unico stadio a possedere tutti i crismi e le carte in regola per ospitare l'evento è l'Allianz Stadium di Torino. Delle tredici città inizialmente in corsa, il cerchio si è tristemente ristretto a nove sopravvissute speranzose. Oltre all'impianto piemontese, restano in bilico i destini del nuovo San Siro (impantanato tra inchieste e politica), dell'Olimpico di Roma, del rinnovato Franchi di Firenze, del futuro catino giallorosso e degli impianti di Napoli, Salerno, Palermo e Cagliari. Sul ciglio della strada sono invece già miseramente crollate le candidature di Bologna, Verona, Bari, Genova e del proibitivo Flaminio. Ad ottobre serviranno cronoprogrammi blindati e coperture finanziarie certe, elementi che oggi appaiono come un miraggio per quasi tutti i contendenti.

IL BIVIO ELETTORALE E LE RIFORME DISPERATE - La patata bollente passerà inevitabilmente tra le mani del nuovo presidente federale, che verrà eletto il prossimo ventidue giugno. I tempi saranno ridotti all'osso e servirà un miracolo politico per sbloccare le necessarie misure di sostegno economico richieste a gran voce anche dalla Commissione permanente del Senato. Sul tavolo restano ipotesi cruciali ma ancora inattuate: dal riconoscimento dell'uno percento sulla raccolta delle scommesse sportive, all'introduzione di un provvidenziale Tax Credit, fino alla strutturazione di fondi di private equity capaci di sgravare i club dalla morsa delle garanzie bancarie per la riqualificazione degli asset immobiliari.

Il tempo delle promesse e dei tavoli istituzionali è inesorabilmente scaduto: o l'Italia del calcio si sveglia dal suo torpore decennale in questi sei mesi, o il sogno europeo si trasformerà nella più umiliante delle disfatte burocratiche.

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Sezione: Altre news / Data: Gio 16 aprile 2026 alle 10:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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