Fabio Grosso si gode una vittoria che ha il sapore dell'epica sportiva. Al Mapei Stadium, il Sassuolo supera l'Atalanta per 2-1 giocando praticamente tutta la gara in inferiorità numerica a causa dell'espulsione di Pinamonti al quarto d'ora. Un successo costruito sui nervi, sull'organizzazione tattica e su un cuore immenso, che proietta i neroverdi verso una salvezza ormai a un passo e infligge un duro colpo alle ambizioni della formazione bergamasca, apparsa affaticata dopo gli impegni europei. Ai microfoni di DAZN, il tecnico esalta lo spirito di sacrificio dei suoi uomini, tessendo le lodi di leader come Berardi e Thorstvedt, e parlando di una vera e propria consacrazione per un gruppo capace di gettare il cuore oltre l'ostacolo. Ecco quanto evidenziato da TuttoAtalanta.com:

Mister, le prestazioni della squadra quest'anno sono state molto belle, ma questa è una delle migliori in assoluto. In dieci uomini non si è percepita l'inferiorità fino al gol finale degli avversari, c'è stata organizzazione e un grande lavoro davanti anche senza il centravanti di ruolo. Ha trovato una squadra molto forte mentalmente: che sensazioni le lascia questa gara?
«Oggi è stata una gara pazzesca. I ragazzi hanno scritto il loro nome negli annali di questo club, perché fare la partita che abbiamo fatto oggi è qualcosa di grande. Cercavamo la ciliegina da un po', e questa è una vera e propria ciliegiona. Faccio i complimenti a tutti, abbiamo giocato contro una squadra fortissima che veniva da un turno di Champions League e che fisiologicamente lascia qualcosa sul campo, ma quello che hanno fatto i ragazzi è molto grande. Thorstvedt ha fatto un gol alla Berardi. Potrei elencare tutti: Kristian ha fatto un gol bellissimo, Armando ha disputato una gara pazzesca, Domenico si è sacrificato tantissimo. Sottolineiamo sempre le nostre qualità quando proponiamo gioco, ma oggi i difensori sono stati attenti, determinati, solidi e perfetti di testa. Non è facile fare tutta la partita con questa concentrazione. Sono contento di aver messo un bel mattone in questo campionato con una prestazione di grandissimo livello.»

Complimenti davvero, siete stati perfetti sia in fase difensiva che offensiva. Si aspettava questa abnegazione da parte di tutti, considerando che siete a metà classifica, già quasi salvi e senza veri obiettivi europei pressanti? Vedere giocatori simbolo fare questa fase difensiva per tutta la partita è una grande risposta al suo lavoro.
«Infatti ho fatto loro dei complimenti grandissimi, lo meritano tutti: chi è entrato titolare e la partecipazione totale di chi è rimasto in panchina. La difficoltà iniziale ci ha acceso un campanello d'allarme. A fine primo tempo ho detto ai ragazzi che c'era da fare un grande sforzo mentale, più che fisico. Noi di solito siamo abbastanza spregiudicati e concediamo corse lunghe all'indietro, quindi paradossalmente oggi dal punto di vista fisico abbiamo speso meno che in altre occasioni, ma mentalmente serviva una presenza e una lucidità enormi. Ovviamente, per riuscire a compiere queste imprese, l'avversario non deve essere al top della forma e un briciolo di fortuna deve girare dalla tua parte, ma oggi do grandissimi meriti ai miei ragazzi per aver fatto qualcosa di straordinario.»

Ha parlato di una ciliegiona messa su una torta costruita di settimana in settimana in quest'annata. Visto che la classifica sorride, vi siete dati un obiettivo per questo finale di campionato? Magari lanciare qualche giovane o puntare a qualcosa di più in alto?
«Ogni tanto ce lo dimentichiamo, ma questi ragazzi hanno fatto qualcosa di incredibile. Arriviamo dalla Serie B e quando sali di categoria non è mai facile integrarsi fin da subito, abbiamo visto altre squadre fare grande fatica perché il livello cambia totalmente. Prendiamoci quello che di bello stiamo facendo, ma non ci vogliamo assolutamente accontentare: in ogni singola partita cerchiamo di raccogliere il massimo. Abbiamo dei ragazzi giovani che stanno giocando e che giocheranno ancora se lo meriteranno. Cercheremo di entrare in campo per fare bene e prendere punti in tutte le gare, questo è il nostro unico obiettivo al momento. La matematica non ci dà ancora la certezza assoluta, ma il mattone messo oggi è molto grande e siamo contentissimi così.»

Una battuta in ottica Nazionale, visto che si avvicinano i Mondiali: spera di rivedere l'Italia protagonista e crede che il suo capitano meriti la convocazione? E spera che Koné non faccia gol agli azzurri, se dovesse affrontarli?
«Io sono il suo allenatore, quindi sono inevitabilmente il suo primo sponsor perché ho la fortuna di allenare dei ragazzi davvero bravi. Il commissario tecnico e le persone a capo della spedizione sapranno fare le scelte migliori per cercare di riportare il nostro calcio dove è stato per tantissimi anni e dove ultimamente facciamo fatica a tornare. Per quanto riguarda Koné, speriamo proprio che non faccia gol all'Italia! Sono patriottico, ma farò il tifo anche per lui nelle altre partite, augurandogli il meglio tranne quando incrocerà i nostri colori.»

© Riproduzione Riservata

Sezione: Interviste / Data: Dom 01 marzo 2026 alle 17:34
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
vedi letture