Un guizzo al 90' di Amad Diallo spalanca il Mondiale 2026 della Costa d'Avorio: è sua la rete che piega l'Ecuador per 1-0 nella gara d'esordio degli Elefanti, un successo tanto sofferto quanto pesante. L'attaccante del Manchester United, cresciuto calcisticamente a Bergamo nel vivaio dell'Atalanta prima del salto in Inghilterra, si riconferma l'uomo dei momenti che contano.
SPECIALISTA DEL FINALE - Non si tratta di un episodio isolato. Già trascinatore all'ultima Coppa d'Africa, chiusa da miglior marcatore della selezione guidata da Emerse Faé, l'esterno offensivo aveva poi lasciato il segno nell'amichevole di prestigio contro la Francia. Stavolta il copione si è ripetuto sul palcoscenico più ambito, con il gol al debutto assoluto in una Coppa del Mondo: un timbro arrivato, neanche a dirlo, nei minuti conclusivi.
MARCHIO DI FABBRICA - È lo stesso istinto con cui Diallo ha già deciso più di una serata con il Manchester United, dove non di rado risolve le partite a tempo quasi scaduto. Anche a Philadelphia, quando l'1-0 sembrava ormai un miraggio e l'Ecuador recriminava per i legni colpiti, ci ha pensato il numero 15 a far esplodere la panchina ivoriana.
LA SODDISFAZIONE - A fine gara il protagonista non ha nascosto l'orgoglio per un risultato che vale doppio: «Siamo venuti qui per scrivere la storia. Per molti di noi questa è la prima grande competizione e già dalla partita contro la Francia avevamo capito di essere pronti mentalmente».
IL CAMMINO CONTINUA - Nessuna euforia eccessiva, però. L'ex atalantino, abituato a prendersi la scena nelle notti che contano, ha subito invitato i compagni a tenere alta la concentrazione: «Siamo molto felici per questa vittoria, ma ci aspettano ancora due partite. Il nostro percorso non finisce qui». Un debutto da incorniciare, con lo sguardo già rivolto alle prossime sfide del girone.
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Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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