Il gol che ha steso l'Ecuador all'esordio mondiale della Costa d'Avorio ha fatto esultare anche un piccolo angolo dell'Emilia. Amad Diallo, oggi al Manchester United, è stato celebrato sui social dal Boca Barco, club di Prima categoria di Bibbiano, in provincia di Reggio Emilia, dove l'esterno mosse i primi passi da bambino.

IL TRIBUTO - Per festeggiare il suo ex ragazzo, la società ha riesumato due vecchie immagini di Diallo con la maglia del club, affiancandole al video della rete segnata al Mondiale. Nato in Costa d'Avorio nel 2002, il fantasista vestì quei colori a soli dodici anni, nel 2015, prima di approdare alle giovanili dell'Atalanta e spiccare poi il volo verso l'Inghilterra. Le sue giocate, ricorda il post, erano già allora «imprevedibili e geniali», capaci di lasciare a bocca aperta tifosi, allenatori e avversari.

L'ALTRO CAPITOLO - La parabola italiana di Diallo porta però con sé anche un risvolto giudiziario. Nel 2021 la Procura federale della FIGC – come riporta l'ANSA – chiuse con un patteggiamento l'inchiesta, nata da una segnalazione della Procura di Parma, sul tesseramento irregolare di alcuni giovani ivoriani. Secondo quanto emerso, Diallo e il compagno di nazionale Hamed Junior Traorè erano arrivati in Italia nel 2015 attraverso un ricongiungimento familiare con una coppia di cittadini ivoriani che si spacciavano per i loro genitori, ricorrendo a documenti falsi per aggirare le norme sull'immigrazione e ottenere il tesseramento con il Boca Barco. Certificazioni che, stando alla ricostruzione, Diallo avrebbe poi continuato a utilizzare anche per il suo primo contratto da professionista con l'Atalanta, nel 2018.

Una vicenda chiusa sul piano sportivo dal patteggiamento di entrambi i calciatori, sanzionati dalla FIGC con una multa da 48mila euro a testa. Un'ombra che convive con il talento di un ragazzo che, da Bibbiano al Mondiale, non ha mai smesso di stupire.

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Sezione: L'angolo degli ex / Data: Lun 15 giugno 2026 alle 23:04
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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