Il Napoli sprofonda nell’incubo peggiore: perdere l’uomo più dominante della propria mediana nel momento più delicato della stagione. La diagnosi arrivata dal Camerun, confermata poi a Castel Volturno, trasforma l’allarme in dramma sportivo: Frank Zambo Anguissa starà fuori quasi tre mesi. E l’emergenza, già ingestibile, diventa ora una voragine.
DIAGNOSI E TEMPI – La cartella clinica arrivata dalla nazionale camerunense non lasciava spazio ai dubbi, con parole che hanno gelato l’ambiente: «Lesione di alto grado del bicipite femorale della coscia destra». Una botta improvvisa, nata nel primo allenamento con la nazionale, già sufficiente a escluderlo dallo spareggio Mondiale contro il Congo. Gli accertamenti svolti al Pineta Grande Hospital hanno tolto anche quell’ultimo velo di speranza: dieci settimane, nella migliore delle ipotesi. L’infortunio costerà al centrocampista circa 18-20 partite tra campionato, Coppa Italia, Supercoppa e Champions. Un’assenza totale, con il camerunense che seguirà tutto dalla tribuna, dal divano, da qualsiasi luogo possa sostenerlo, senza però poter incidere.
ANNO MALEDETTO – Il 2024-25 del Napoli sta assumendo contorni clinicamente impietosi: un elenco di indisponibili che si allunga senza tregua e che adesso priva Conte del suo giocatore più ispirato. L’anima del centrocampo, il motore del terzo scudetto con Spalletti e del nuovo ciclo con Conte, un mediano completo che difende, attacca, strappa, copre. La sua leadership tecnica e caratteriale non può essere replicata da nessun altro.
GIOCATORE UNICO – Il camerunense resta atipico per caratteristiche: atletismo dominante, capacità di incidere in ogni fase e un profilo difficilmente sostituibile. Senza un vero alter ego, il Napoli perde un equilibrio che teneva insieme struttura, tempi e fisicità del reparto. E lo perde nel momento in cui l’infermeria è già piena: fuori Lukaku da inizio stagione, De Bruyne operato e atteso a febbraio, Spinazzola e Gilmour da valutare dopo la ripresa.
CENTROCAMPO RIDOTTO – Il reparto, numericamente ricco dopo il mercato estivo, oggi sembra improvvisamente svuotato.
LOBOTKA-MCTOMINAY-ELMAS – Restano loro tre a reggere l’urto: un regista puro e due mezzali di spinta, in attesa che Gilmour torni in condizioni accettabili per Conte. Una coperta cortissima per un calendario che non aspetta nessuno.
MALASORTE INFINITA – Il Napoli convive con un destino che sembra aver scelto il peggior momento per abbattersi: tutto è iniziato a Castel di Sangro con lo stop di Lukaku, poi una sfilza di problemi muscolari e interventi chirurgici.
RRAHMANI, DE BRUYNE, LUKAKU – Assenze lunghe, pesanti, ripetute. Il belga tornerà solo a febbraio, come Big Rom. E ora Anguissa. Solo allora, forse, Conte potrà vedere il suo Napoli finalmente fuori da questo interminabile tunnel.
L’infortunio di Anguissa non è solo uno stop: è un colpo verticale alle certezze tecniche, fisiche e morali della squadra. Il Napoli dovrà attraversare la fase più critica della stagione con un reparto ridotto all’osso e senza il suo giocatore più determinante. L’unica cura possibile, ora, sarà resistere.
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Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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