Paulo Dybala resterà alla Roma. Quello che per mesi era sembrato un addio annunciato — con il contratto in scadenza il 30 giugno 2026 e una stagione trascorsa più in infermeria che in campo — si sta trasformando in un rinnovo che avrebbe del clamoroso per entità della riduzione accettata dall'argentino. La Joya ha scelto la capitale, e lo ha fatto rinunciando a buona parte del proprio ingaggio attuale, che si aggirava attorno ai sei milioni netti. Sul tavolo c'è un accordo biennale da 2,5 milioni di euro a stagione, arricchito da bonus parametrati al numero di presenze: una firma di cuore prima ancora che di testa.

GASPERINI, IL GRANDE MEDIATORE - Il nome che ha cambiato le sorti di questa trattativa è quello di Gian Piero Gasperini. Il tecnico della Roma ha spinto con forza e con metodo per convincere la proprietà a trovare l'accordo con Dybala, ritenendolo un perno insostituibile del proprio progetto tecnico. Non si è limitato a esprimere un desiderio generico: è intervenuto direttamente, mettendo in contatto giocatore e dirigenza. «Sono riuscito a mettere in contatto la proprietà e Dybala, direttamente» ha dichiarato il Gasp a fine stagione, aggiungendo con una risata: «Se non resta ora, non so più che fare». Una pressione pubblica e privata al tempo stesso, che ha avuto il suo effetto. La qualificazione alla Champions League — la Roma torna nella massima competizione europea dopo sette anni di assenza, uno dei risultati più importanti del primo ciclo di Gasperini in giallorosso — ha fatto il resto, offrendo a Dybala quella garanzia sportiva che pochi mesi fa sembrava irraggiungibile.

NOVEL A ROMA, DYBALA IN ARGENTINA: LA TRATTATIVA NELL'ERA DIGITALE - Il meccanismo della trattativa racconta una storia moderna: mentre Paulo Dybala è volato in Argentina per le meritate vacanze nella sua Laguna Larga, il suo agente Carlos Novel è rimasto a Roma per portare avanti i contatti con la proprietà. I dialoghi con il vicepresidente Ryan Friedkin sono stati continui, frequenti, orientati a chiudere in fretta. Una Roma che in questa estate si è mossa con decisione su ogni fronte, dalla guida tecnica alla direzione sportiva, è ora pronta a blindare il suo talento più rappresentativo. Novel e Friedkin si sono visti più volte nell'arco degli ultimi dieci giorni. L'ottimismo cresce di ora in ora. L'ufficialità potrebbe arrivare già entro la prossima settimana.

LA SCELTA DI DYBALA: CUORE E PROGETTO - Dietro la disponibilità del fantasista a più che dimezzarsi l'ingaggio c'è una convinzione profonda: Dybala si sente al centro di un progetto serio, ambizioso, europeo. La stagione appena conclusa lo ha visto protagonista nelle ultime, decisive settimane — due assist magistrali nel match che ha sancito la qualificazione in Champions contro il Verona — dopo tre mesi di assenza per il problema al ginocchio. Gasperini lo ha aspettato, lo ha protetto, lo ha rilanciato. E ora intende costruire attorno a lui un attacco da Champions League. Le sirene dall'estero non mancavano: il Tottenham di Roberto De Zerbi aveva manifestato interesse concreto, e il Boca Juniors aveva bussato prima di defilarsi già a dicembre. Dybala ha ascoltato tutto. Poi ha scelto Roma.

VERSO LA CHAMPIONS CON LA JOYA: UN SEGNALE PER IL MERCATO - Il teorema Gasperini è sempre lo stesso: costruire squadre che crescono attorno ai giocatori giusti, valorizzando il talento puro. Tenere Dybala non è solo un atto sentimentale ma una dichiarazione d'intenti: la Roma vuole tornare a competere ai massimi livelli europei, e lo fa partendo dai suoi fuoriclasse. Attorno alla Joya, nel corso dell'estate, si aggiungeranno altri tasselli del nuovo puzzle giallorosso — incluso, secondo le indiscrezioni, un altro attaccante di qualità che possa alternarsi e affiancare il numero 21.

Paulo Dybala resterà a Roma. Una storia che sembrava finita ha appena scritto il suo capitolo più bello.

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Sezione: Le Altre di A / Data: Sab 30 maggio 2026 alle 17:30
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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