Otto anni, una promozione storica e un conto salatissimo. L'avventura della famiglia Berlusconi alla guida del Monza si è chiusa definitivamente nel 2026 e i numeri raccontano l'entità dell'investimento: complessivamente Fininvest e la famiglia hanno versato nelle casse del club brianzolo circa 290 milioni di euro.

L'USCITA DEFINITIVA - Il capitolo si è concluso lo scorso giugno, quando è stata completata la cessione del restante 20% al fondo Beckett Layne Ventures, già azionista di maggioranza dal settembre 2025 con l'acquisizione dell'80% delle quote. Un epilogo che si era annunciato da tempo, da quando i contatti per la vendita della società avevano iniziato a farsi concreti.

L'ULTIMO BILANCIO DELL'ERA FININVEST - Il club ha chiuso l'esercizio al 31 dicembre 2025 – di fatto l'ultimo della gestione precedente – con un passivo di 33 milioni di euro. A pesare è stata la contrazione dei ricavi da diritti televisivi conseguente alla retrocessione in Serie B: dal momento che i conti coprono l'anno solare, metà bilancio è di competenza della stagione 2024/25 e l'altra metà di quella disputata in cadetteria, poi chiusa con il ritorno immediato nella massima serie.

IL SOSTEGNO FINO ALL'ULTIMO - Nonostante la scomparsa di Silvio Berlusconi, avvenuta a giugno 2023, la holding non ha mai fatto mancare il proprio appoggio economico. Nel corso del 2025 il club ha beneficiato di 12 milioni di versamenti in conto capitale, destinati a sostenere la liquidità, rafforzare il patrimonio e rispettare i parametri finanziari imposti dalla FIGC. Il bilancio non attribuisce formalmente l'importo a un singolo azionista, ma è verosimile ricondurne la quota prevalente – se non l'intero ammontare – a Fininvest, che ha mantenuto il controllo fino al 25 settembre 2025. Il flusso è proseguito anche nel 2026: il 10 marzo è arrivato un ulteriore versamento da 2,5 milioni, destinato al rafforzamento patrimoniale e alla copertura delle perdite dell'esercizio precedente. L'ultimo, prima dell'addio.

IL CONTO COMPLESSIVO - Sommando tutto, la spesa raggiunge quota 290 milioni – come ricostruisce Calcio e Finanza – da quando il club fu rilevato nel 2018 per 2,9 milioni di euro: da lì in avanti si sono susseguiti aumenti di capitale e finanziamenti diretti per 287,1 milioni.

LA PERDITA NETTA - La cessione a Beckett è stata perfezionata sulla base di una valutazione complessiva di 30 milioni. A fronte di quella cifra incassata, ne sono stati spesi 290: la perdita netta si attesta dunque a 260 milioni. Del resto, tra il 2018 e il 2025 il club ha generato perdite complessive per 276 milioni, mentre le risorse rimanenti sono state indirizzate agli investimenti sullo stadio e sul centro sportivo, quelli che hanno costruito le fondamenta di una società capace di tornare tra le grandi.

Un investimento senza ritorno economico, dunque, ma che ha lasciato in Brianza strutture, categoria e un'identità sportiva del tutto nuova.

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Sezione: Le Altre di A / Data: Ven 24 luglio 2026 alle 21:15
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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