Jürgen Klopp è il nuovo commissario tecnico della Germania: la Federcalcio tedesca lo ha presentato oggi, chiudendo un'operazione che porta il tecnico ex Borussia Dortmund e Liverpool a lasciare il gruppo Red Bull e l'incarico di Responsabile del Calcio Globale assunto il 1° gennaio 2025. L'accordo è di lunga durata, fino al 2030, e comprende quindi anche la prossima edizione dei Mondiali, in programma tra Spagna, Portogallo, Marocco, Paraguay, Argentina e Uruguay.

LE PRIME PAROLE IN CONFERENZA - L'esordio pubblico è stato all'insegna dell'emozione. «È un grande onore essere qui oggi», ha spiegato il tecnico, raccontando come gli ultimi giorni siano stati simili a un film. Klopp ha ammesso di aver percepito soltanto ora la reale portata e la responsabilità del ruolo, definendo inimmaginabile, considerando le proprie origini, l'idea di arrivare a un traguardo simile.

IL PATTO SULLA BUONUSCITA - C'è però un passaggio che pesa più di ogni altro, e nasce dal ricordo del trattamento riservato in patria al predecessore Julian Nagelsmann dopo la clamorosa eliminazione ai sedicesimi contro il Paraguay. Il tecnico ha messo in chiaro le proprie condizioni: il giorno in cui non lo vorranno più, se ne andrà senza alcun indennizzo. Ha chiesto critiche costruttive, aggiungendo che se non gli lasceranno in pace la famiglia lascerà l'incarico. Una presa di posizione netta, che arriva dopo settimane di dibattito, quando Jürgen Klopp aveva persino dichiarato di aver chiuso con la panchina.

IL SALUTO ALLA RED BULL - Nel suo intervento c'è stato spazio anche per il capitolo appena archiviato, definito un percorso incredibilmente gratificante e conclusosi prima del previsto. Klopp ha ringraziato Oliver Mintzlaff e gli altri amministratori delegati Franz Watzlawick e Alexander Kirchmayr per avergli concesso di compiere il passo, riconoscendo che la decisione non è stata semplice per loro. Ha poi salutato il team calcistico globale guidato da Mario Gomez e Florian Scholz, convinto di lasciare l'organizzazione in una posizione eccezionalmente favorevole. Una separazione che chiude anche le polemiche sul suo legame con il colosso austriaco.

QUANTO GUADAGNERÀ IL TECNICO - Resta il nodo economico, e qui i numeri raccontano un ridimensionamento. Alla Red Bull Klopp percepiva una cifra compresa tra i dieci e i dodici milioni di euro, mentre l'ultima stagione al Liverpool gli aveva fruttato diciassette milioni e mezzo. Secondo le indiscrezioni riportate da Calcio e Finanza, l'intesa con la DFB si aggira invece sui sette milioni di euro. Sufficienti, comunque, per collocarlo al secondo posto assoluto tra i commissari tecnici più pagati.

SOLO ANCELOTTI GUADAGNA DI PIÙ - Davanti a lui, infatti, c'è unicamente Carlo Ancelotti, fresco di rinnovo con il Brasile: un accordo siglato prima della rassegna iridata e confermato anche dopo l'eliminazione per mano della Norvegia agli ottavi, che gli garantisce dieci milioni annui. Il quadro dei ct si completerà martedì con la presentazione ufficiale del selezionatore francese, dove tutti gli indizi portano a Zinédine Zidane come successore di Didier Deschamps. Mentre in Italia la caccia al nuovo ct resta aperta.

La Mannschaft riparte così dal suo allenatore più carismatico. Con un contratto lungo quattro anni e una promessa già messa nero su bianco.

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Sezione: Calcio Estero / Data: Ven 24 luglio 2026 alle 20:30
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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