Alle 9 e 53 dell'aeroporto Marconi di Bologna è atterrato Domenico Tedesco, nuovo allenatore dei rossoblù. Ad accoglierlo, oltre a una trentina di tifosi in fermento, il direttore sportivo Marco Di Vaio, sciarpa del club già al collo del tecnico mentre scendeva dalla scaletta del volo da Francoforte. Da lì, dritto a Casteldebole per cominciare a costruire il Bologna che verrà, con la firma sul contratto — biennale più opzione, circa due milioni più bonus fino al 2028 — e la foto con l'amministratore delegato Claudio Fenucci. Poi, la sera, una cena con tutta la dirigenza che era già, a tutti gli effetti, il primo consiglio di mercato dell'era Tedesco.

IL TECNICO E LA SUA SQUADRA - Riservato, sorridente, di poche parole: il ritratto che circola tra chi lo ha incontrato a Casteldebole disegna un profilo lontano dalla retorica da palcoscenico. Domenico Tedesco ha già messo a fuoco il perimetro del suo staff: dieci collaboratori in tutto, dei quali porta personalmente con sé due match-analyst — il capo sarà il fratello Umberto —, il preparatore dei portieri Max Urwantschky, già al suo fianco a Lipsia e a Mosca, e il preparatore atletico Vladimir Cepzanovic, con un curriculum che passa da Fenerbahçe e dalla nazionale belga. Il resto lo fornisce il club, compreso il vice Andrea Tarozzi, che torna a Bologna trent'anni dopo la sua prima volta in rossoblù.

L'AGENDA - La giornata di martedì sarà spesa risalendo a Valles per visionare la sede del ritiro estivo, in programma dal 13 al 25 luglio. Il raduno a Casteldebole è fissato per il 7 luglio, ma prima c'è la presentazione ufficiale: appuntamento giovedì mattina alle 11 al Dall'Ara. Una volta completata la tre giorni emiliana, il tecnico rientrerà a Francoforte per gli ultimi giorni di vacanza. Da Vincenzo Italiano a Domenico Tedesco, il Bologna riparte da un tecnico internazionale: cambia la declinazione, restano le ambizioni.

IL LISTONE E I CINQUE COLPI - Tedesco ha trascorso la giornata a scorrere due documenti consegnatigli dalla dirigenza: la lista dei convocati per il raduno del 7 luglio — con i nodi ancora aperti su Lorenzo De Silvestri e su Remo Freuler — e il listone del mercato, costruito sui contatti avviati settimane fa con lo stesso tecnico. In linea di massima, e al netto delle partenze che cambieranno gli equilibri, Tedesco ha già individuato in cinque le unità di rinforzo indispensabili. Tra i profili che si riscaldano, emergono quelli di Peer Koopmeiners, Orel Mangala, Fedde Leysen e Robinio Vaz.

L'ENIGMA LUCUMÍ E IL REBUS IN DIFESA - Il capitolo più delicato riguarda il reparto arretrato. La partenza praticamente certa di Jhon Lucumí — valutato tra i 20 e i 25 milioni, con Italia e Premier League sulle sue tracce — costringe i rossoblù a muoversi. Il portale spagnolo Mundo Celeste, vicino al Celta Vigo, accosta al Bologna il nome di Diogo Leite, centrale mancino portoghese in uscita a parametro zero dall'Union Berlino: un profilo che Tedesco conosce bene dopo anni trascorsi nella Bundesliga, dove il difensore milita dal 2022. L'affare sarebbe a costo zero, ma con un ostacolo: il giocatore vorrebbe giocare le coppe europee. – come riferisce La Gazzetta dello Sport – anche l'Eintracht si è mosso per lui, mentre la Lazio, che pure lo aveva seguito con attenzione, avrebbe spostato il mirino su altri profili su indicazione del proprio staff tecnico. La pista è aperta, ma sarà Tedesco a decidere.

ORSOLINI E I RUMORS ITALIANI - Nel taccuino rossoblù circolano anche altri nomi: da Bruce Koleosho a Christian Comotto (di proprietà del Milan), passando per il mancino Mattia Liberali del Catanzaro, Federico Bonini dell'Almería e il laterale sinistro Samuele Angori del Pisa. Ma l'italiano che Tedesco non vuole perdere è Riccardo Orsolini: le voci che lo portavano al Beşiktaş si sono affievolite, il Bologna resta orientato verso il rinnovo del contratto dell'ala-bomber. Discorso a parte per Wladimiro Falcone, legatissimo a Lecce ma tenuto d'occhio dai rossoblù: con Łukasz Skorupski ancora in rosa, l'evoluzione di questo dossier sarà tutta da valutare.

Una giornata sola, ma densa come pochi giorni messi insieme: il Bologna di Domenico Tedesco non è ancora cominciato sul campo, ma la rincorsa è già partita.

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Sezione: Le Altre di A / Data: Mer 10 giugno 2026 alle 10:15
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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