La prima sorpresa del Mondiale 2026 ha il volto di Capo Verde, capace di imbrigliare la Spagna di Luis de la Fuente sullo 0-0 nella gara d'esordio, al Mercedes-Benz Stadium di Atlanta. Un pareggio che sa di impresa per gli africani e di delusione per le Furie Rosse.

UN TABÙ CHE RESISTE - Per la Spagna è un avvio in salita che assume i contorni di una maledizione: la selezione iberica non centra la vittoria all'esordio in un Mondiale per la quarta volta nelle ultime cinque edizioni. Un copione che torna a ripetersi in un Mondiale che continua a riservare sorprese.

LE LACRIME DI VOZINHA - L'immagine simbolo della notte di Atlanta l'hanno consegnata le telecamere al fischio finale: il pianto di Vozinha, portiere di Capo Verde. A 40 anni, al debutto assoluto in una Coppa del Mondo con la sua nazionale, l'estremo difensore ha blindato la porta contro Lamine Yamal – subentrato al 71' – e compagni, diventando il più anziano di sempre a tenere inviolata la porta nella gara d'esordio. Una pagina che, tra gli esordi più discussi di questa Coppa del Mondo, resterà negli annali.

LA CALMA DI DE LA FUENTE - Nonostante lo stop, il commissario tecnico spagnolo non ha mostrato particolare nervosismo in conferenza stampa. Ha riconosciuto le difficoltà nella manovra, frenata dalla mancanza di rapidità nel giro palla, ma ha invitato a non drammatizzare: «Quando il pallone non vuole entrare può succedere questo. Ma il Mondiale è lunghissimo».

IL CASO YAMAL - Capitolo a parte la scelta di lasciare inizialmente in panchina Yamal e Nico Williams, gestiti con prudenza. Una decisione dettata dalle condizioni fisiche, come spiegato dallo stesso ct: «Stiamo cercando di portarli alla migliore condizione fisica possibile. Stanno migliorando, senza dubbi».

Per la Spagna, dunque, è solo un appuntamento rimandato. Capo Verde, intanto, si gode una notte che il suo calcio non dimenticherà mai.

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Sezione: Mondiali 2026 / Data: Lun 15 giugno 2026 alle 23:28
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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