Il calcio croato visto dall'interno, attraverso gli occhi di chi quel mondo lo frequenta da anni. Marko Naletilic, procuratore che fra i suoi assistiti annovera il centrocampista dell'Atalanta Mario Pašalić e l'attaccante del Torino Sandro Kulenovic, ha rilasciato una lunga intervista a TuttoMercatoWeb.com spaziando dai propri giocatori ai connazionali che stanno lasciando il segno nel nostro campionato, fino a un pensiero affettuoso per Luka Modrić.

LA STAGIONE DELL'ATALANTA E DI PAŠALIĆ - Il giudizio di Naletilic sull'annata nerazzurra non è privo di una certa franchezza: «Considerando la qualità della squadra, penso che avrebbero comunque dovuto raggiungere almeno l'Europa League. Ma visto l'inizio di stagione molto brutto, la perdita di punti è stata troppo grande per essere colmata. Realisticamente, l'Atalanta è una squadra da terzo/quarto posto in Serie A». Sul suo assistito, il bilancio è positivo: «Pašalić ha dato un buon contributo considerando che non partiva sempre titolare nella seconda parte di stagione. Ora è molto carico per il Mondiale». Un'energia confermata anche dalle prestazioni recenti: nell'ultimo test pre-Mondiale contro la Slovenia, Pašalić è entrato e ha segnato il gol decisivo che ha regalato il 2-1 alla Croazia.

BERGAMO, DESTINAZIONE DEFINITIVA - Il rinnovo firmato nei mesi scorsi non è stato solo un atto contrattuale, ma una dichiarazione d'intenti. Naletilic conferma la profondità di questo legame: «Lui vorrebbe chiudere la sua carriera internazionale a Bergamo. E poi tornare all'Hajduk Spalato». Un progetto di vita oltre che sportivo, con la consapevolezza — tipica di chi fa questo mestiere — che nel calcio le certezze hanno sempre la data di scadenza: «Poi vediamo cosa porta il futuro. Nel calcio non si può programmare proprio tutto, non si sa mai».

KULENOVIC E IL TORINO - Più articolata la lettura sull'altra sponda: «Kulenovic è un calciatore del Torino. Con Baroni ha avuto tanti minuti a disposizione ed è partito bene. Con D'Aversa molto meno e non ha segnato quanto dovrebbe e vorrebbe un attaccante del suo livello. Quindi ha ancora più spinta e ambizione per fare bene nella prossima stagione. È molto contento e orgoglioso di essere un calciatore del Torino». Una stagione di rodaggio che ha lasciato aperta la porta a qualcosa di meglio, con la fame di chi sa di avere ancora molto da dimostrare.

SUCIC E BATURINA, IL FUTURO DEL CALCIO CROATO - Ai due talenti che hanno animato il campionato italiano nei rispettivi club — Petar Sucic all'Inter e Martin Baturina al Como — Naletilic dedica parole cariche di aspettativa: «Non è stato difficile per me prevedere da tempo esattamente la loro crescita perché li conosco calcisticamente. Mi aspetto ulteriore crescita da parte loro fino ad essere calciatori di caratura europea, se non mondiale. Il potenziale c'è». Due profili che il procuratore conosce da vicino e che considera già oggi qualcosa di più di semplici promesse.

UN PENSIERO PER MODRIĆ - L'ultima parte dell'intervista è per Mario Pašalić e i suoi compagni di Nazionale, con un occhio di riguardo per il campione che ha segnato un'epoca: «Sarebbe bello per la Serie A se Modrić decidesse di continuare a giocare ancora un anno in rossonero. Però questo lo deciderà lui e il suo futuro lo conosce solo lui. Per me rimane uno dei più forti centrocampisti di tutti i tempi. Un esempio sportivo in campo e fuori dal campo. Uno che spiega ogni giorno come si deve comportare in tutti i sensi un fuoriclasse autentico». Parole che suonano come un omaggio più che come una previsione, nel rispetto di chi — ancora oggi — continua a insegnare come si fa.

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Sezione: Primo Piano / Data: Mar 09 giugno 2026 alle 19:59
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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