Francesco Gasparello è uno dei nomi che escono rafforzati dal successo della Nazionale Under 17, e chi lo conosce da vicino non nasconde la soddisfazione. Il procuratore Patrick Bastianelli, che assiste il centrocampista dell'Atalanta, ha parlato del giovane campione d'Europa con la Nazionale Under 17 in un'intervista rilasciata – come riportato da TuttoMercatoWeb.com – nella quale ha toccato anche il tema, a lui caro, della crescita dei giovani talenti.

L'ORGOGLIO DEL PROCURATORE - Nel commentare il titolo continentale conquistato dagli Azzurrini, Bastianelli ha riservato parole di grande apprezzamento ai ragazzi della sua scuderia presenti nella spedizione, con il nerazzurro in prima fila: «Sono felice per due ragazzi che seguo e che hanno avuto la gioia di poter vincere questo Europeo», ha dichiarato l'agente, sottolineando come si tratti di profili «che al di là delle qualità importanti hanno la giusta mentalità, alto livello di professionalità e grande predisposizione al lavoro». Un giudizio che pesa, perché arriva da chi segue quotidianamente il percorso di Gasparello e ne conosce attitudini e margini.

UN LEGAME DI FAMIGLIA - Dietro il rapporto professionale c'è anche una storia personale che attraversa due generazioni. Il procuratore lo ha rivelato con un pizzico di emozione: «Francesco tra le altre cose è figlio di uno dei miei primi calciatori», ovvero Guerrino Gasparello, al quale Bastianelli si dice legato da un'amicizia consolidata negli anni. Una circostanza che, per sua stessa ammissione, racconta la parte più bella del mestiere: i rapporti umani che si costruiscono oltre quelli professionali.

LA STRADA DA PERCORRERE - L'agente ha però messo in guardia dalle facili euforie che accompagnano i trionfi giovanili. Il suo ragionamento è netto: «Vincere a 17 anni è importante, ma non significa essere arrivati. Anzi, da quel momento inizia la parte più difficile». Per Bastianelli il vero snodo del calcio italiano è la fascia tra i 18 e i 22 anni, quella in cui troppi talenti si perdono per mancanza di spazio o di un percorso adeguato. La sua ricetta per accompagnare la crescita dei giovani di Zingonia e non solo è racchiusa in una formula precisa: «Per me le parole chiave sono minutaggio, contesto, pazienza».

Il messaggio per il futuro di Gasparello è chiaro: il titolo europeo è un punto di partenza, non un traguardo. Ora toccherà al club nerazzurro costruire il percorso giusto per trasformare il talento in un professionista vero.

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Sezione: Primo Piano / Data: Ven 12 giugno 2026 alle 12:22
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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