LUPO, voto 7
Qualche incertezza nel gestire le uscite nella prima parte di gara, poi il portiere cresce insieme alla partita. Nella lotteria dei rigori si ripete dopo la semifinale con la Spagna: para il tentativo di Ojea Cobiella, l'attaccante che aveva stappato la gara all'85', e tiene in piedi l'Italia nei momenti più delicati. Il rigore parato cancella le esitazioni iniziali: certi interventi valgono una medaglia d'oro. Decisivo.
BONIFAZI, voto 7
Il compito di marcare i velocisti belgi è tra i più ingrati del suo repertorio, ma lui lo svolge con una pulizia e un'ordine che raramente tradiscono. Sale in avanti quando può, copre le spalle quando serve, non molla mai la concentrazione nemmeno nel finale convulso. Affidabile.
DIALLO, voto 7
Difensore di un'altra epoca: palla in tribuna se serve, intercetto fisico se necessario, nessuna ricerca della giocata esibizionistica. In una finale così tesa, la solidità senza fronzoli di Diallo vale quanto un gol. Granitico.
VARALI, voto 6,5
La chiusura nel finale è il dettaglio che resta: uno di quegli interventi che non finiscono nei tabellini ma che spostano il risultato. Per il resto gestisce la linea con ordine, senza esporre la retroguardia a rischi inutili. Tempestivo.
DATTILO, voto 6
Per settanta minuti è un riferimento costante sulla fascia, propositivo e attento in fase difensiva. Poi Ojea entra e cambia tutto: il belga lo mette più volte in difficoltà e la sua gara comincia a sgretolarsi. Non può essere colpa sua se Franceschini sceglie di sostituirlo a gara praticamente compromessa.
Dal 87' ROCCA, SV
GASPARELLO, voto 6,5
Gasparello regge cinquantotto minuti ad alto ritmo con la generosità di chi sa che il motore è la risorsa principale. Corre, copre, pressa, non si risparmia mai: ma la stanchezza accumulata in un Europeo durissimo comincia a pesare, e qualche pallone perso di troppo ne condiziona la resa finale. L'uscita al 58' è una scelta gestionale, non una bocciatura. Il suo contributo alla conquista del titolo è reale e non si misura solo con i minuti in campo. Operaio.
Dal 58' BALLARIN, voto 6,5
Entra e si fa notare subito, anche se in modo involontario: il giallo per simulazione non è il miglior biglietto da visita. Ma è una sua conclusione a generare il calcio di rigore che rimette l'Italia in partita e spalanca la strada verso i supplementari. Un impatto che vale più di quanto racconta il cartellino. Utile.
OKON, voto 7
Tiene il timone del centrocampo con una continuità che non conosce cali, nemmeno quando il Belgio sale di intensità a ondate. Motore instancabile e testa lucida: il rigore trasformato nella serie finale è la sintesi perfetta di una serata in cui ha dimostrato di non avere paura di nulla. Padrone.
BIONDINI, voto 6,5
Gioca da capitano: fisico, generoso, presente in entrambe le fasi. Non è una serata di geometrie sopraffine, ma il suo contributo alla tenuta dell'undici è concreto. Qualche errore in impostazione non cancella una prestazione da leader del gruppo. Capitan-coraggioso.
Dal 87' FUGAZZOLA, voto 8
Entra quando la partita sembra già scritta, sul punteggio di 1-0 per il Belgio a meno di cinque minuti dalla fine. Fugazzola prende il pallone più pesante della serata — il rigore del 90' per il pareggio — e lo spedisce alle spalle di Seghers con una freddezza che non appartiene a un ragazzo della sua età. Poi, nella lotteria finale, si ripresenta sul dischetto e segna ancora. Tre palloni toccati, due gol, un titolo europeo: il rendimento per minuto di una notte da manuale. Da Zingonia a Tallinn, il viaggio vale tutto. Glaciale.
CORIGLIANO, voto 6,5
Ha il talento per fare la differenza e in certi momenti lo si intravede: la ruleta che taglia la difesa belga, la giocata nello stretto che accende la manovra. Ma le pause sono troppe, la continuità manca, e una finale europea non perdona i lunghi silenzi. Sufficienza stiracchiata, ma è una sufficienza reale. Discontinuo.
Dal 67' LANDI, voto 6,5
Porta vivacità e un cambio di passo che nella seconda metà della ripresa serve a mantenere alta la pressione sull'area belga. Non incide in modo decisivo, ma la sua presenza cambia i ritmi. Fresco.
PERILLO, voto 7
Regge il peso dell'attacco per tutta la partita con un'intelligenza tattica che va oltre la semplice ricerca del gol: il movimento senza palla, le sponde, la copertura delle linee avversarie. Si prende il quinto e decisivo rigore nella serie finale e lo trasforma con serenità assoluta, consegnando il titolo europeo ai suoi compagni. Coraggioso.
CROCI, voto 6
Una serata in chiaroscuro: momenti di qualità alternati a stanchezza visibile, un atteggiamento che nelle grandi occasioni potrebbe dare di più. Il confronto con Corigliano è inevitabile: entrambi potrebbero fare molto di più di quello che mostrano. Incompiuto.
Dal 58' CASAGRANDE, voto 6,5
Entra in un momento di grande equilibrio e trova il rigore nella serie finale, calciato bene. Un contributo asciutto ma efficace. Freddo.
CT FRANCESCHINI, voto 8
Alterna momenti in cui la sua Italia controlla con intelligenza ad altri in cui si abbassa troppo e concede campo, ma la bussola non perde mai il nord. La gestione dei cambi è la firma della serata: inserire Fugazzola a tre minuti dalla fine con la partita persa è una mossa di coraggio assoluto, e il ragazzo di Zingonia lo ripaga con uno dei rigori più importanti della storia del calcio giovanile azzurro. L'Italia è sempre in partita, fino all'ultimo secondo: è anche merito suo. Lucido.
© Riproduzione riservata
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
Altre notizie - Italia
Altre notizie
- 21:55 La Dea si ferma per due giorni: fissata la ripresa degli allenamenti
- 21:44 ZingoniaL'Atalanta ribalta l'Arezzo: la scossa di Maldini ed Ederson cambia la partita
- 21:44 AMICHEVOLE / Atalanta-Arezzo 3-2, il tabellino
- 21:42 DirettaRivivi ATALANTA-AREZZO Frana Gomme Madone, 3-2
- 20:48 Due lampi dell'Arezzo in sette minuti: la Dea sotto 0-2 al riposo
- 18:55 UfficialeAMICHEVOLE / Atalanta-Arezzo, le formazioni ufficiali
- 17:45 Kit gara Away 2026/27 dell'Atalanta: la seconda maglia arriva negli store
- 16:51 Calciomercato DeaCagliari e Sassuolo non mollano Maldini: l'Atalanta decide come cederlo
- 16:30 Milan, sospiro di sollievo per Gila: risentimento al retto femorale, niente lesioni
- 16:30 Sassuolo e Parma battute da un club di C: al Trento il torneo Briamasco
- 16:25 Pirlo, la bufera Fonbet e la buonuscita allo United FC: Mancini spera...
- 16:00 Castro-Roma, ore decisive: Dovbyk verso il Bologna in prestito
- 15:50 Il Bologna accetta l'offerta della Roma: Castro in giallorosso libera Dovbyk?
- 15:38 Esclusiva TAIl K-Beach Club di Endine Gaiano compie otto anni: cena spettacolo, musica e fuochi d'artificio sul lago
- 15:30 Calciomercato DeaEl Bilal Touré, spunta il Marsiglia: l'Atalanta cerca la cessione
- 15:15 Italia-Francia a San Siro il 12 novembre: Pirlo ritrova il Meazza in Nations League
- 15:00 Stipendi allenatori, Gasperini il più pagato con Spalletti! Sarri tra i big, Fabregas prende la metà di Juric
- 14:00 Amichevole / Atalanta U23-Aris FC 0-3, il tabellino
- 13:58 Atalanta U23, l'Aris passa 3-0: secondo test amaro per Beati
- 13:00 Niente Europa per Vozinha: il portiere superstar vola in Sudamerica
- 12:00 Calciomercato DeaRomagnoli, l'Atalanta preme: Sarri lo rivuole, il Qatar è quasi sfumato
- 11:30 Juve Stabia, l'Amministrazione Giudiziaria chiarisce sull'iscrizione
- 11:30 Esclusiva TAArredare con il cuore nerazzurro: lo showroom Mobilmondo a Osio Sotto. Quando essere di fede atalantina conviene
- 11:11 Esclusiva TAESCLUSIVA TA - Scalvini, la Premier chiama: sopra i 45 milioni la Dea può cedere
- 11:07 ZingoniaPašalić riabbraccia Zingonia: visite mediche e test per il croato
- 10:31 Esclusiva TA«Buongiorno, mondo»: casa Krstović festeggia il secondo arrivo
- 10:15 Calciomercato DeaAlajbegovic al Chelsea, l'Atalanta si arrende: ora tocca a Davitashvili
- 10:15 Baselli senza filtri: Cairo, gli allenamenti folli di Juric e il prodigio Fabregas
- 09:45 Italia, Pirlo rallenta la corsa alla panchina azzurra: il caso Fonbet apre nuove riflessioni
- 09:15 Roma all'assalto di Castro: contatti con il Bologna. Dovbyk può entrare nell'affare
- 08:45 Dea, svolta per Scalvini: saluta Tinti e firma per Ali Barat
- 08:15 Torino, il ritiro si chiude con un ko: il Cittadella passa al 90'
- 07:45 Arezzo, pari con la Folgore Caratese: stasera il test con l'Atalanta
- 07:30 ZingoniaDea, il centravanti non è un problema: Sarri ha quattro soluzioni
- 07:00 Sarri guida la rivoluzione: filosofia nuova, ambizioni intatte
- 06:45 PRIMA PAGINA – Corriere dello Sport – Stadio: "Pirlo spacca l'Italia"
- 06:45 PRIMA PAGINA – Tuttosport: "«Aspetto Kolo!»"
- 06:45 PRIMA PAGINA – L'Eco di Bergamo: "Un poker d'assi per l'attacco di Sarri. Oggi test con l'Arezzo"
- 06:45 PRIMA PAGINA – La Gazzetta Sportiva: "Pirlo Ombre russe"
- 06:15 UfficialeParmiggiani lascia l'Atalanta: prestito all'Ospitaletto Franciacorta
- 06:00 Il calcio in TV oggi (e non solo): tutti gli eventi e gli orari
- 05:45 Dusan Vlahovic si allontana dall'Italia: offerta mostruosa del Besiktas
- 01:00 Calciomercato DeaScalvini cambia agente: il difensore dell'Atalanta passa a Epic Sports
- 21:15 Esclusiva TAIdrocolonterapia e «Detox Profondo»: The Longevity Suite Bergamo e Dephura insieme per una nuova frontiera del benessere
- 19:35 Bologna, battuto l'Iraklis di Mazzarri in amichevole: riscatto Rowe
- 19:15 Fiorentina ko col QPR: segnano Atta e Piccoli, in campo pure Kean
- 19:00 Dalla Padella alla Brace Treviolo, ogni giorno a pranzo e cena ti vizia a dovere
- 18:52 Lampi di Camarda per il Milan: doppietta al Celtic, ma si ferma Gila
- 17:15 Trapani, Antonini aggredito in centro: presidente ricoverato, il club parla di "agguato"
- 16:15 Openda torna in Ligue 1: l'attaccante della Juventus va al Lione
