L'Italia Under 17 è campione d'Europa. Al Lilleküla Stadium di Tallinn, in una finale che ha riservato colpi di scena fino all'ultimo secondo e si è decisa solo dalla lunetta, gli Azzurrini del ct Daniele Franceschini battono il Belgio 5-4 ai calci di rigore e conquistano il secondo titolo continentale di categoria nel giro di tre anni. Protagonisti assoluti di una serata indimenticabile: Marcello Fugazzola, il centravanti di Zingonia che all'85' segna il rigore del pareggio tenendo in vita le speranze azzurre, e Christian Lupo, il portiere del Lecce che in serie si supera parando il penalty di Ojea e vedendo poi Tinus Moorthamer colpire la traversa. A chiudere i conti, Diego Perillo dal dischetto, freddo e preciso.

UN SECONDO TEMPO DI EQUILIBRIO E TENSIONE - La ripresa si apre senza i clamori del gol, ma con un'intensità crescente che mette a nudo le fragilità di entrambe le squadre. Il Belgio palleggia con pazienza, cercando le corsie esterne dove Jayden Onia Seke continua a rendersi insidioso: al 53' è Ludovico Varali a salvare in scivolata su un sinistro da fuori area del numero 10 belga; al 57' è ancora Lupo a uscire e spazzar via il pericolo. Sul fronte opposto, l'Italia prova a rendersi pericolosa con iniziative personali: Giampaolo Bonifazi ci prova dalla distanza in un paio di circostanze senza fortuna, mentre Francesco Gasparello — come raccontato nelle settimane scorse su TuttoAtalanta.com nel profilo dei due nerazzurri in nazionale — lavora con intelligenza in mezzo al campo prima di lasciare il posto a Francesco Ballarin al 58', contestualmente all'ingresso di Tommaso Casagrande per Federico Croci.

IL VANTAGGIO BELGA E LA REAZIONE AZZURRA - Quando la partita sembrava ormai indirizzata verso i calci di rigore, all'85' il Belgio trafigge la retroguardia azzurra con un inserimento di Ojea, entrato al 72' al posto di Jelle Driessen: il neoentrato sfrutta una disattenzione difensiva e batte Lupo con una conclusione precisa, facendo esplodere la panchina belga. L'Italia rischia di cedere, ma Franceschini scuote la squadra operando i cambi più coraggiosi della serata: dentro Fugazzola e Edoardo Rocca per Edoardo Biondini e Lorenzo Dattilo. L'attaccante dell'Atalanta impiega pochissimi minuti a incidere in modo decisivo. All'88' un tocco di braccio di Dierckx sugli sviluppi di un corner vale il calcio di rigore: Fugazzola si fa carico della responsabilità, spiazza Seghers e riporta tutto all'1-1. L'esultanza senza maglia gli costa il cartellino giallo, ma in quel momento poco importa.

LA LOTTERIA DEI RIGORI E L'IMPRESA - Ai rigori l'Italia si affida ancora una volta alla classe e ai nervi saldi dei suoi ragazzi. Fugazzola, già a segno dal dischetto nei tempi regolamentari, trasforma il suo secondo penalty senza esitazioni. Lupo para quello di Ojea. Moorthamer — capitano del Belgio — colpisce la traversa con la squadra che aveva già pareggiato la serie sul 4-4. A quel punto si presenta Perillo: il centravanti dell'Empoli non trema e realizza il rigore che vale il titolo. Nel mezzo, l'errore di Edoardo Rocca, ipnotizzato da Seghers sul 4-4, aveva tenuto tutto in bilico fino all'ultimo. Finisce 5-4 per l'Italia, che può festeggiare il secondo oro europeo Under 17 della sua storia, a due anni esatti dal trionfo di Cipro contro il Portogallo.

È una serata che appartiene all'intera squadra, ma Zingonia ha tutto il diritto di celebrarla come propria. Fugazzola e Gasparello erano stati inseriti da TuttoAtalanta.com tra i nerazzurri impegnati in questa finestra internazionale: il primo ha trascinato la squadra nella notte più importante, firmando il gol salvavita e trasformando due rigori nel percorso; il secondo ha fatto il suo con discrezione e intelligenza tattica. Due prodotti di Zingonia al centro dell'impresa più bella del calcio giovanile azzurro nel 2026.

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Sezione: Italia / Data: Dom 07 giugno 2026 alle 21:14
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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