L'attesa per il big match della New Balance Arena sale vertiginosamente e l'Atalanta è pronta a indossare il suo abito tattico più imprevedibile per scardinare le certezze della Juventus. Il tecnico Raffaele Palladino sta infatti studiando un vero e proprio capolavoro strategico, rimescolando le carte in tutti i reparti per rispondere agli ultimi acciacchi fisici e per sorprendere i bianconeri con una formazione camaleontica e ricca di novità assolute rispetto al blitz vincente di Lecce.

IL JOLLY PASALIC E IL CAMBIO MODULO - – come analizza L'Eco di Bergamo – la mossa a sorpresa per disinnescare il probabile 4-3-3 della Vecchia Signora porta il nome di Mario Pasalic. L'inserimento del centrocampista croato dal primo minuto spalancherebbe le porte a un duttile 3-4-1-2. Un assetto tutt'altro che rigido, poiché l'intelligenza tattica dell'ex Milan consente una fluidità totale, garantendo un'immediata conversione nel collaudato 3-4-2-1 semplicemente allargando il proprio raggio d'azione verso la corsia mancina della trequarti.

L'ORA DI RASPADORI E IL RIENTRO DI SCAMACCA - La rivoluzione offensiva potrebbe rivelarsi l'arma in più dei nerazzurri. Per la prima volta in stagione, le chiavi dell'attacco dovrebbero essere affidate a Giacomo Raspadori nel ruolo inedito di centravanti titolare. Una scelta non casuale, considerando l'ottimo feeling dell'ex Napoli contro i piemontesi, ai quali ha già rifilato quattro reti in carriera. Al suo fianco si posizionerà un ispirato Charles De Ketelaere, pronto ad allargarsi sulla destra. Di conseguenza, si accomoderanno in panchina sia Nicola Zalewski che Nikola Krstovic, con il montenegrino pronto a subentrare. La notizia più attesa dai tifosi riguarda però Gianluca Scamacca: il bomber romano ha smaltito la lesione all'adduttore, si è regolarmente allenato in gruppo e prenderà posto in panchina, pronto a ruggire a gara in corso.

EMERGENZA ARRETRATA E FRECCE SULLE CORSIE - L'infermeria detta legge per quanto riguarda le scelte in difesa e sugli esterni. Le precarie condizioni di Sead Kolasinac e Ibrahim Sulemana impongono un robusto turnover. A scudo del portiere Marco Carnesecchi, il ruolo di braccetto sinistro toccherà al giovane Christian Ahanor, chiamato a completare il terzetto con i pilastri Giorgio Scalvini e Berat Djimsiti. In cabina di regia, al netto di un possibile arretramento dello stesso Pasalic, la diga sarà eretta dagli inossidabili Marten de Roon ed Ederson. Il restyling toccherà anche le fasce laterali: Davide Zappacosta potrebbe traslocare sulla corsia mancina al posto di Lorenzo Bernasconi, liberando così l'out di destra per le scorribande del treno Raoul Bellanova.

LA SITUAZIONE INFERMERIA - L'unica defezione certa e dolorosa riguarda Isak Hien. Il granitico centrale svedese è ancora tormentato dai postumi distrattivi al bicipite femorale e la sua presenza appare fortemente a rischio anche per la successiva e delicata trasferta contro la Roma. Resta da valutare fino all'ultimo respiro la disponibilità del terzo portiere Francesco Rossi, frenato da una noiosa pubalgia: se non dovesse farcela a strappare la convocazione, sarà nuovamente il polacco Piotr Pardel ad accomodarsi a bordo campo.

Novanta minuti di scacchi ad altissima tensione: l'estro del mister campano e la spinta incessante del pubblico orobico sono pronti a confezionare la trappola perfetta per lanciare l'assalto definitivo alla zona Champions.

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Sezione: Primo Piano / Data: Sab 11 aprile 2026 alle 08:30
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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