La marcia d'avvicinamento verso la super sfida che infiammerà il prato della New Balance Arena entra nella sua fase più rovente, con l'Atalanta di Raffaele Palladino chiamata a respingere le enormi ambizioni europee della Juventus. La compagine guidata dal tecnico Luciano Spalletti, distante una sola lunghezza dal quarto posto attualmente occupato dal Como, sente forte il richiamo della Champions League e si presenterà in terra lombarda con una fame agonistica senza precedenti, spinta dal desiderio di compiere il definitivo e tanto atteso salto di qualità stagionale.

IL NODO DELLA CONTINUITÀ - Il recente ruolino di marcia bianconero parla di cinque risultati utili consecutivi, frutto di tre successi e due pareggi. Affermazioni arrivate, a dire il vero, in match ampiamente alla portata per un motore di tale cilindrata, come le vittorie maturate contro Pisa, Udinese e Genoa. A spiccare è senza dubbio l'impermeabilità difensiva, con un solo gol incassato (contro il Sassuolo) nelle ultime quattro uscite ufficiali. Eppure, la Vecchia Signora palesa ancora pericolosi cali di tensione all'interno dei novanta minuti. Proprio l'incostanza di rendimento, emersa in modo lampante nella doppia faccia mostrata contro il Grifone ligure, rappresenta il principale tallone d'Achille che frena la consacrazione assoluta del gruppo torinese.

LA RICETTA DEL MISTER E L'ASSETTO TATTICO - Il fresco rinnovo contrattuale firmato fino al 2028 ha conferito ulteriore autorevolezza al progetto dell'allenatore toscano, il quale ha già forgiato un'identità ben precisa. – come analizza L'Eco di Bergamo – ci si aspetta una squadra ferocemente concentrata sui dettagli e sull'intensità per l'intero arco del match. Dal punto di vista scacchistico, l'impostazione varierà tra il collaudato 4-3-3 e il più offensivo 4-2-3-1, puntando tutto sull'uno contro uno degli esterni. In questa zona nevralgica, la retroguardia orobica dovrà fare gli straordinari: i braccetti e i quinti di centrocampo saranno chiamati a raddoppi sistematici e tempestivi per arginare la fantasia esplosiva di Francisco Conceição sulla corsia di destra e le invenzioni di Kenan Yildiz sul versante opposto.

I DUBBI SULLA TREQUARTI E IL REBUS ATTACCO - Il cuore della manovra ospite ruoterà attorno alla scelta del trequartista o della mezzala di raccordo. Se la fisicità e gli inserimenti porterebbero alla candidatura di Fabio Miretti, la ricerca del palleggio e della qualità tecnica spalancherebbe le porte all'impiego dal primo minuto del grande e attesissimo ex, Teun Koopmeiners. Per quanto riguarda il terminale offensivo, i favori del pronostico pendono verso l'istinto da predatore d'area di Jonathan David. Non è tuttavia da escludere l'impiego del falso nueve, affidando le chiavi dell'attacco all'imprevedibilità di Jérémie Boga. Pronti a subentrare a gara in corso, supportati da un reparto arretrato che vedrà presumibilmente schierati Pierre Kalulu, Gleison Bremer, Lloyd Kelly e Andrea Cambiaso, ci sono anche i muscoli del rientrante Arkadiusz Milik, un'arma tattica pesante da sganciare negli ultimi roventi minuti di battaglia.

La scacchiera è pronta e le pedine sono schierate: servirà la migliore versione della compagine bergamasca per arginare una rivale ferita ma mai così determinata a riprendersi il palcoscenico che conta.

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Sezione: L'avversario / Data: Sab 11 aprile 2026 alle 08:45
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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