Il Paris Saint-Germain torna sul tetto d’Europa. La formazione guidata da Luis Enrique conquista la Champions League al termine di una finale combattuta e ricca di emozioni, superando l’Arsenal ai calci di rigore dopo l’1-1 maturato nei 120 minuti di gioco.

L’atto conclusivo della competizione, aperto dal suggestivo pre-show dei The Killers, si accende immediatamente. Al 6’ l’Arsenal passa in vantaggio con Kai Havertz, sempre più uomo delle finali: il tedesco entra infatti nel ristretto gruppo di giocatori capaci di andare a segno in una finale di Champions League con due maglie diverse.

I Gunners amministrano il vantaggio per tutto il primo tempo, chiudendo avanti 1-0 all’intervallo. Nella ripresa, però, il Paris Saint-Germain cambia marcia e prende progressivamente il controllo della partita. La svolta arriva grazie a Khvicha Kvaratskhelia, che conquista un calcio di rigore dopo un intervento falloso di Mosquera. Dal dischetto si presenta Ousmane Dembélé, che non sbaglia e firma il pareggio spiazzando Raya.

Nel finale dei tempi regolamentari sono ancora i parigini a rendersi più pericolosi, sfiorando il vantaggio con Vitinha e Barcola, ma il risultato non cambia. Si va così ai supplementari, dove la stanchezza e la tensione prendono il sopravvento sulle occasioni da rete.

La Champions League si decide quindi ai calci di rigore. Nella serie dagli undici metri risultano determinanti gli errori dell’Arsenal: Eze calcia fuori e Gabriel spedisce alto il penalty decisivo. Il PSG, invece, mantiene maggiore lucidità e conquista il trofeo con il punteggio finale di 5-4.

Per Luis Enrique è un’altra notte da leggenda europea, mentre il Paris Saint-Germain può finalmente festeggiare una nuova Champions League al termine di una stagione memorabile.

Sezione: Champions League / Data: Sab 30 maggio 2026 alle 21:13
Autore: Daniele Luongo
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