Il futuro di Marco Palestra si disegna per esclusione prima ancora che per scelta. Fabrizio Romano, nel suo canale YouTube, ha fatto il punto della situazione con una notizia che taglia fuori uno dei pretendenti più accreditati: il Newcastle è fuori dai giochi, non perché non volesse investire, ma perché il giocatore ha già deciso che non è quella la sua destinazione.
IL NO AL NEWCASTLE - I Magpies erano pronti a rompere il muro dei 50 milioni fissato dall'Atalanta come base d'asta, ma il loro entusiasmo si è scontrato con la fredda risposta del classe 2005. Romano è netto sul punto: «Sul Newcastle palestra è freddo. Il Newcastle sarebbe pronto a pagare anche 50 più bonus, ma Palestra oggi al Newcastle non dà apertura». Un no secco che dice molto sulla mentalità del giocatore: non è una questione di soldi, è una questione di progetto. «Non credo che faccia una scelta economica, vuol fare una scelta di progetto Marco Palestra», ha chiarito Romano. Il Newcastle, quindi, si può considerare defilato nonostante la disponibilità economica concreta.
L'ATALANTA TIENE IL PALLINO - La Dea non ha fretta, e la dinamica che si sta costruendo attorno a Palestra è esattamente quella che la dirigenza orobica aveva in mente. La base è fissata: sopra i 50 milioni, con bonus. Ogni offerta che arriva sotto quella soglia viene rispedita al mittente. Romano lo ribadisce senza margini di ambiguità: «40 + 2 + 3 + 4 + 5 non basta». L'Atalanta sa di avere un patrimonio che si rivaluta da solo con il passare delle settimane, e aspetta che il tavolo si riempia prima di sedersi a trattare sul serio.
INTER IN PRESSING, JUVE IN ESPLORAZIONE - Sul fronte italiano il quadro è chiaro ma asimmetrico. L'Inter lavora sul lato del giocatore, tiene i contatti con i procuratori e ha già fatto la sua prima offerta ufficiale da 40 milioni più bonus, già respinta. Romano conferma che i milanesi «continuano a lavorare lato giocatore, si stanno continuando i contatti diretti». La Juventus, invece, per ora si è fermata alla fase esplorativa: «La Juve su Palestra si è informata», ha detto Romano, spiegando che i bianconeri hanno chiamato per capire i costi e le intenzioni dell'Atalanta, senza però presentare un'offerta vera. Oggi il discorso concreto resta prerogativa dell'Inter, con la Juve che osserva da una distanza di sicurezza.
LA PREMIER PUÒ CAMBIARE TUTTO - Il fattore che tiene in tensione l'intera trattativa ha un nome collettivo: Premier League. Il Manchester City di Enzo Maresca continua a osservare, e Romano non esclude che possano inserirsi altri club inglesi. «Da un momento all'altro possono un po' cambiare le carte in tavola», ha avvertito. E su questo punto l'Inter lo sa bene: ogni giorno che passa senza affondare il colpo è un giorno in cui un club con la potenza finanziaria dei Citizens può presentarsi e riscrivere le regole del gioco. Romano, infine, sgombra il campo da aspettative di chiusura rapida: «L'operazione Palestra non sia un'operazione che si chiude questa settimana, ci vorrà ancora un pochino di pazienza».
L'Atalanta ha costruito l'asta perfetta: un giocatore che vale, una valutazione blindata, e la concorrenza estera che tiene alta la pressione sull'Inter. Chi vuole Palestra dovrà pagarlo alle condizioni della Dea.
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Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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