La trasferta in terra salentina si preannuncia una vera e propria prova del nove per mister Raffaele Palladino e la sua Atalanta. Il fischio d'inizio in programma al Via del Mare di Lecce per il posticipo di Pasquetta costringerà infatti la compagine nerazzurra a fare a meno di due pedine cruciali del proprio scacchiere, rientrati malconci e debilitati dagli impegni internazionali. Assenze pesanti che obbligheranno l'allenatore a varare soluzioni alternative per non perdere terreno prezioso in campionato.

LE DIAGNOSI E IL CALVARIO INFERMERIA - Le notizie provenienti dai campi di allenamento di Zingonia non lasciano spazio a sconti sui tempi di recupero. Isak Hien è stato costretto a salutare in anticipo il ritiro della Svezia a causa dei fastidiosi postumi distrattivi al bicipite femorale. Discorso del tutto analogo per Gianluca Scamacca: il bomber romano aveva accusato una lesione all'adduttore proprio nel centro sportivo bergamasco, prima di rispondere ugualmente alla chiamata della Nazionale azzurra per poi doversi arrendere all'evidenza clinica. Entrambi hanno abbandonato la fase di pura terapia per iniziare un tiepido lavoro individuale, ma il rientro resta un miraggio. Oltre alla gara pugliese e all'imminente incrocio di cartello con la Juventus, la loro presenza è da considerarsi a fortissimo rischio persino per la successiva sfida contro la Roma.

LE MOSSE TATTICHE E I NUOVI EQUILIBRI - Di fronte a una simile falla nella spina dorsale dell'undici titolare, il tecnico pescherà a piene mani dalle alternative a sua disposizione. Nel cuore della difesa a tre tornerà a comandare le operazioni Berat Djimsiti, mentre il vuoto lasciato in prima linea verrà colmato da Nikola Krstovic, scelto come terminale offensivo di riferimento. Le variabili più intriganti riguardano però la composizione della trequarti nel collaudato 3-4-2-1. Giacomo Raspadori rappresenta un jolly offensivo di prim'ordine: se dovesse partire dal primo minuto come sottopunta sul versante sinistro, Nicola Zalewski potrebbe essere dirottato a tutta fascia arretrando il proprio raggio d'azione, sfilando così la maglia da titolare a Lorenzo Bernasconi.

LE CERTEZZE E L'INCOGNITA STANCHEZZA - Al netto di questi ballottaggi fisiologici, l'ossatura della squadra che scenderà in campo lunedì pomeriggio appare già definita. A blindare i pali ci sarà come di consueto Marco Carnesecchi, supportato dai braccetti difensivi Giorgio Scalvini e Sead Kolasinac. In mediana spazio all'inamovibile diga formata da Marten de Roon ed Ederson, mentre sull'out di destra galopperà Davide Zappacosta, pronto a innescare le giocate e l'estro di Charles De Ketelaere. Proprio il fantasista belga è stato l'ultimo dei quindici nazionali orobici a fare capolino ieri al Centro Bortolotti: il vero e silenzioso avversario dei bergamaschi, più che i giallorossi, potrebbe rivelarsi lo smaltimento delle tossine accumulate durante l'estenuante sosta.

L'imperativo è superare gli ostacoli di natura fisica e sbancare il Salento, dimostrando ancora una volta che la vera forza di questo gruppo risiede nella capacità di non cercare mai alibi di fronte alle emergenze.

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Sezione: Primo Piano / Data: Sab 04 aprile 2026 alle 08:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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