Il nome di Gianluca Scamacca continua ad agitare il mercato estivo, rimbalzando tra Bergamo e Roma con la frequenza tipica delle grandi telenovele di calciomercato. Ma a fare chiarezza, ridimensionando con decisione le aspettative dei tifosi giallorossi, è intervenuto Alfredo Pedullà sulle frequenze di Sport Italia, durante lo speciale calciomercato della rete. La sostanza del messaggio è netta: l'operazione, almeno allo stato attuale delle cose, non è così avanzata come lascerebbero intendere le voci delle ultime ore.
L'ATALANTA NON CEDE - Il primo punto fermo che Pedullà mette sul tavolo riguarda la posizione della Dea. Il centravanti romano, cresciuto nelle giovanili giallorosse e approdato a Bergamo nel 2023, è tutt'altro che sul mercato: l'Atalanta lo considera un elemento centrale della propria rosa e intende costruire attorno a lui il reparto offensivo della prossima stagione. Un giudizio che non è solo tecnico, ma anche tattico: il profilo fisico e le caratteristiche di Scamacca — abilità aerea, capacità di giocare spalle alla porta, spiccato senso del gol — si adattano perfettamente al 4-3-3 che Maurizio Sarri intende proporre sulla panchina della Dea. Una compatibilità che pesa, eccome.
IL NODO MALEN - C'è poi un secondo ostacolo, di natura squisitamente strategica, che riguarda direttamente la Roma. L'esperto di calciomercato è stato categorico: i giallorossi non hanno alcuna intenzione di portare alla corte di Gian Piero Gasperini un attaccante che possa mettere in ombra Donyell Malen. L'olandese, riscattato dal PSV in questa finestra invernale dopo le ottime prestazioni nel girone di ritorno, è il punto di riferimento inamovibile del reparto offensivo giallorosso per la prossima stagione. Portare a Roma un centravanti di peso e ambizioni come Scamacca rischierebbe di creare un cortocircuito gerarchico che la dirigenza capitolina vuole evitare a tutti i costi.
ZERO CONTATTI TRA I CLUB - Terzo e più significativo elemento: al momento non risulta esserci stato alcun tipo di contatto diretto tra l'Atalanta e la Roma sul fronte Scamacca. Una precisazione che ridimensiona notevolmente la portata delle indiscrezioni circolate in questi giorni, alimentate anche dalle dichiarazioni di Gasperini che non ha mai nascosto la propria stima per il centravanti allenato a Bergamo. Il tecnico di Grugliasco apprezza il ragazzo di Fidene, questo è noto da tempo — il fatto che fosse tra gli invitati al matrimonio del giocatore nel giugno del 2025 racconta meglio di qualsiasi comunicato il loro rapporto. Ma l'affetto non basta a trasformarsi in una trattativa, almeno finché i club non si siedono attorno a un tavolo.
GLI OBIETTIVI GIALLOROSSI - Inoltre, come riferisce Alfredo Pedullà «il club giallorosso vuole prendere sopratutto due esterni forti (Greenwood il vero sogno, in lista anche Summerville ma possono esserci altri profili, ndr) e non un attaccante che sarebbe l’alternativa di Malen. Nel senso che una punta centrale arriverà, forte ma non così costosa, il tesoretto verrà riservato altrove».
LA PAROLA PASSA A SARRI - Il punto che Pedullà considera più rilevante di tutti è però un altro, ed è quello che renderà l'intera vicenda tutt'altro che definita nelle prossime settimane. Il futuro di Scamacca passerà in misura determinante attraverso le valutazioni di Maurizio Sarri, il nuovo allenatore dell'Atalanta. Il tecnico toscano, fresco di accordo con i Percassi, ha bisogno di costruire la sua rosa con piena consapevolezza degli uomini su cui intende puntare. Se Sarri darà a Scamacca fiducia e centralità tattica nel suo 4-3-3, ogni discorso di mercato sarà chiuso in partenza. Se invece, dopo un confronto diretto, dovesse emergere la volontà di ridisegnare l'attacco su profili diversi, allora il quadro potrebbe cambiare radicalmente.
Per ora, però, Bergamo trattiene. La Roma osserva, senza fretta e senza offerte sul tavolo. Scamacca rimane un'Atalanta che sta ridisegnando la propria identità, e la prima voce che conta è quella del suo nuovo allenatore. Il mercato, come sempre, aspetterà.
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Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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