Alessandro Altobelli, campione del mondo nel 1982, osserva il Mondiale americano con lo sguardo disincantato di chi il calcio l'ha vinto sul campo. E il suo bilancio dei primi giorni è tutt'altro che entusiasta: poco spettacolo, un livello tecnico sotto le attese e, sullo sfondo, l'amarezza per un'Italia rimasta a guardare.
IL GIUDIZIO SUL CAMPO - Quel che ha visto finora non lo ha convinto. Le goleade, avverte l'ex attaccante, non bastano a fare una grande gara, e da una rassegna iridata ci si attende ben altro, sul piano tecnico come su quello emotivo: «Per il momento non ho ancora visto un calcio che lasci il segno». La speranza è che le stelle si accendano nelle prossime settimane, da Lionel Messi a Kylian Mbappé, fino a Lamine Yamal.
IL PENSIERO SULL'ITALIA - Poi una confessione, quella che lui stesso definisce un pensiero malizioso: com'è possibile che l'Italia manchi a un torneo allargato a 48 squadre, in mezzo a selezioni che ai suoi tempi avrebbero faticato persino nei gironi di qualificazione? Una riflessione che, però, l'ex bomber smentisce da solo, senza cercare alibi: «È solo e soltanto colpa nostra se non siamo negli Usa». L'occasione c'era, gli azzurri l'hanno sprecata.
UNA QUALITÀ CHE SI ABBASSA - Il bilancio dell'ex centravanti – raccolto dalla Gazzetta dello Sport – non si ferma ai confini dell'Italia. L'allargamento della platea, osserva, ha finito per premiare soprattutto le nazionali extraeuropee, con un livello medio inevitabilmente più basso. Tante squadre, tante partite, tanti angoli di mondo coinvolti, ma anche troppi divari: la sorpresa esiste sempre, come Capo Verde contro la Spagna, eppure ad Altobelli è rimasto impresso soprattutto il divario abissale andato in scena in Germania-Curaçao, «due squadre di taglia troppo diversa». Nemmeno Brasile e Spagna, aggiunge, hanno entusiasmato.
IL NUMERO GIUSTO - Sul format la posizione è netta. Le 24 squadre della sua epoca non sarebbero più riproponibili, ma le attuali 48 le considera un eccesso, e lo dice pur con tutto il rispetto per l'amico Gianni Infantino: «le 48 di oggi sono esagerate». Il punto d'equilibrio, da ex calciatore, lo collocherebbe nel mezzo, pur comprendendo le ragioni di chi vuole spalancare il gioco a nuovi mercati e nuovi tifosi.
BUSINESS E NOSTALGIA - Che il business sia ormai parte integrante dello sport moderno non lo scandalizza, a patto di non smarrire il prodotto vero, quello che va in scena sul terreno di gioco. E qui riaffiora il romantico: ama il calcio di una volta, «mi piacciono i portieri che parano, i difensori che difendono», dice elencando un abbecedario di ruoli che teme stia andando perduto.
PROMOSSA L'ORGANIZZAZIONE - Capitolo a sé le polemiche che hanno accompagnato la nascita del torneo: per Altobelli sono il riflesso di tensioni politiche estranee al pallone, e perciò inevitabili. Sul piano organizzativo, invece, il giudizio è positivo, vista la sfida di coprire tre Paesi sterminati: la cerimonia inaugurale lo ha colpito per impatto visivo, e gli stadi gremiti — malgrado biglietti dal costo proibitivo — gli confermano che la Coppa del Mondo conserva intatto il proprio fascino.
L'IDEA DELLE WILD CARD - Infine una proposta controcorrente sul futuro. Le grandi nazionali, patrimonio del calcio mondiale, dovrebbero esserci sempre: non corsie preferenziali, precisa, ma «normali wild card». Stavolta è toccato all'Italia restare fuori, domani potrebbe capitare ad altri, con il torneo che ne uscirebbe impoverito. Non la soluzione perfetta, ammette, ma un'ipotesi su cui varrebbe la pena ragionare.
Un Mondiale ancora tutto da accendere, insomma, raccontato da chi quel palcoscenico lo ha illuminato da protagonista.
© Riproduzione Riservata
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
Altre notizie - Rassegna Stampa
Altre notizie
- 08:15 Lazio, Romagnoli riparte da titolare: un'ora e la fascia nel 6-3
- 07:45 Calciomercato DeaTouré-Parma, ecco le cifre: prestito a 1,5 e riscatto a 10
- 07:30 Il Cagliari valuta provvedimenti: Esposito via dal ritiro senza permesso
- 07:00 Feyenoord-Atalanta, 120 minuti per il primo esame di Sarri
- 06:45 PRIMA PAGINA – L'Eco di Bergamo: "L'Atalanta a Rotterdam Test internazionale contro il Feyenoord"
- 06:45 PRIMA PAGINA – Corriere dello Sport: "Alaj c'è"
- 06:45 PRIMA PAGINA – La Gazzetta Sportiva: "Inter dammi di più"
- 06:45 PRIMA PAGINA – Tuttosport: "Juve, che Klasse"
- 06:32 L'Inter passa ai rigori col City: Stankovic show a Hong Kong
- 06:31 Bologna, doppio 3-1 al Cambuur: Tedesco vara il 4-3-3
- 06:30 Atalanta U18, Polenghi riparte da Brentonico
- 06:30 Funerali Baresi, Cardinale vola a Milano: dirigenza al completo
- 06:30 Piccoli e Kean rimontano il Real: 2-2 a Klagenfurt
- 06:15 DirettaDIRETTA / FEYENOORD-ATALANTA Frana Gomme Madone, calcio d'inizio ore 15
- 01:01 Calciomercato DeaStrappo Cagliari-Esposito: la Dea può rilanciare con Maldini
- 01:00 Calciomercato DeaTouré verso il Parma: escluso dalla trasferta di Rotterdam. I dettagli dell'operazione
- 22:00 Napoli, McTominay verso i 5 milioni: rinnovo fino al 2030
- 21:30 Amorim conquista il Milan: una sola seduta da due ore
- 20:45 Koulierakis è della Roma: 18,5 milioni al Wolfsburg
- 20:30 Sarri torna al De Kuip: due precedenti con la Lazio
- 20:00 Douglas Luiz si riprende la Juventus: gol al Nizza e voglia di restare
- 19:30 Inchiesta escort, Barella e Dimarco sentiti dalla Procura
- 19:00 Conference League, 36 club già al terzo turno preliminare
- 18:45 Vivaio: al via le squadre U18 e U17
- 18:30 Gasperini travolto a Cardiff (4-1): parte male il ritiro della Roma in Galles
- 18:10 Calciomercato DeaAtalanta, Betis e anche la Roma in fila per Ferguson: Bologna accerchiato
- 17:50 Bologna, tris agli olandesi del Cambuur: Orsolini titolare
- 17:45 Calciomercato DeaEsposito, l'agente attacca il Cagliari: "Solo falsità"
- 17:45 Calciomercato DeaTodibo, il nome nuovo per la difesa dell'Atalanta
- 17:32 Feyenoord-Atalanta, i convocati di Sarri per la De Kuip Cup
- 17:15 L'Inter batte il City ai rigori: gol di Pavard, Provedel protagonista
- 17:14 Calciomercato DeaLa cantera di Sarri: quattro U23 pronti per la Serie A
- 16:55 Xabi Alonso promuove Palestra: l'ex Atalanta subito titolare
- 16:52 Calciomercato DeaSarri e i doppi casting: chi resta e chi gioca nella nuova Atalanta
- 16:45 Abodi e gli stadi: "Tredici città e 4,5 miliardi per Euro 2032"
- 16:45 Esclusiva TAIl K-Beach Club di Endine Gaiano compie otto anni: domani sera cena spettacolo, musica e fuochi d'artificio sul lago
- 16:35 Atalanta regina del mercato in uscita: la speciale classifica
- 15:49 UfficialeVavassori, ufficiale la cessione al Palermo: il comunicato
- 15:45 Atalanta, domani contro il Feyenoord per la De Kuip Cup
- 13:10 Douglas Luiz convince Spalletti nel 2-0 della Juventus al Nizza
- 13:00 Giuffredi smentisce le ricostruzioni: "Su Esposito troppe falsità"
- 12:40 Taylor-Lazio, pace definitiva: l'olandese a segno nel 6-3 all'Avellino
- 12:20 Calciomercato DeaL'Atalanta punta a cedere: Maldini, Touré e gli altri partenti
- 10:45 Roma, nessuna cessione entro il 31 luglio: ora si attende la decisione della UEFA
- 10:15 Scamacca in pole, Raspadori guida la sinistra: ecco il nuovo attacco di Sarri
- 09:45 Euro 2032, Firenze rispetta i tempi: presentata la candidatura del Franchi
- 09:15 Calciomercato DeaAsllani torna nel mirino dell'Atalanta: nuovi contatti con l'Inter
- 08:45 Atalanta, Sarri studia l'undici: tanti ballottaggi e una rosa da sfoltire
- 08:15 Capello: "Baresi merita un Pallone d'Oro alla memoria"
- 07:45 La FIFA fa marcia indietro: stop al progetto di cessione dei diritti del Mondiale
