Il calciomercato di gennaio è spesso una partita a scacchi dove la pazienza è la virtù dei forti e il tempismo è tutto. In casa Atalanta si vive una fase di attesa vigile, un equilibrio sottile tra la volontà di non alterare gli equilibri di uno spogliatoio che gira a meraviglia e la consapevolezza che, di fronte all'occasione giusta, farsi trovare impreparati sarebbe un peccato capitale. Il domino delle punte è pronto a scattare, ma la prima tessera deve ancora cadere.

IL NODO LOOKMAN - Tutto ruota inevitabilmente attorno alla figura di Ademola Lookman. L'eroe di Dublino, attualmente impegnato in Coppa d'Africa, resta l'ago della bilancia delle strategie nerazzurre. Da Istanbul continuano a rimbalzare voci sull'interesse del Fenerbahce, ma a Zingonia il fax è rimasto silenzioso: nessuna offerta concreta, nessuna mossa ufficiale. La posizione della società bergamasca è cristallina e non ammette deroghe: non si accettano prestiti con diritto di riscatto. O arriva una proposta "vera", oppure l'anglo-nigeriano non si muove. Probabilmente se ne riparlerà solo al termine dell'avventura continentale della Nigeria, congelando di fatto le grandi manovre in entrata per l'attacco.

RASPADORI TRA DUE FUOCHI - Se Lookman dovesse salutare, il nome cerchiato in rosso resta quello di Giacomo Raspadori. La situazione dell'ex Sassuolo si sta trasformando in un vero e proprio giallo: la Roma, stanca dei tentennamenti del giocatore, sta virando con decisione su altri profili come Robinio Vaz del Marsiglia o Malen dell'Aston Villa. Raspadori prende tempo, forse aspettando un segnale dal Napoli (che però deve prima cedere Lang o Lucca) o proprio l'inserimento dell'Atalanta. Nel frattempo, Simeone lo ha convocato per la sfida di Coppa del Re contro il Deportivo la Coruna, segnale che l'Atletico Madrid non ha intenzione di svenderlo o metterlo fuori rosa.

AFFOLLAMENTO E CESSIONI - Il mercato in entrata della Dea - spiega L'Eco di Bergamo -, tuttavia, è vincolato a doppia mandata alle uscite. La rosa a disposizione di Palladino è numericamente abbondante e, senza sfoltire, è impensabile vedere volti nuovi a Zingonia. I fari sono puntati su Daniel Maldini, finito nella lista dei cedibili, e su Lazar Samardzic. Per il serbo, nonostante qualche timido sondaggio, non si registrano affondi concreti. La logica è ferrea: senza addii, il reparto avanzato resterà così com'è, posticipando ogni discorso di rivoluzione all'estate.

SGUARDO AL DOMANI - Mentre si naviga a vista per l'immediato, lo scouting nerazzurro continua a seminare per il futuro. Sul taccuino degli osservatori è finito il nome di Allen Junior Lambé, promettente centrocampista classe 2008 (diciassettenne). Camerunense con passaporto tedesco, milita nell'Under 19 del Bayern Monaco e ha già assaggiato gli allenamenti con la prima squadra bavarese. Su di lui c'è anche la Roma: si prospetta un duello di mercato per giugno, quando i tempi saranno maturi per investire sul talento puro.

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Sezione: Rassegna Stampa / Data: Mar 13 gennaio 2026 alle 07:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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