All’andata fu una delle sconfitte più pesanti incassate dall’Atalanta, allora targata Juric. Un 3-0 a Bergamo firmato da Berardi (doppietta) e Pinamonti. Ma il dato positivo e promettente in vista della gara odierna a Reggio Emilia, è che si tratta dell’unica vittoria in questo campionato del Sassuolo contro una delle «grandi» o comunque delle squadre che attualmente occupano le prime otto posizioni della classifica.

IL CAMMINO NEROVERDE - Questo denota - descrive L'Eco di Bergamo -, pur nel contesto del buon campionato del Sassuolo, una certa fragilità quando si affrontano squadre dalla cilindrata maggiore, più strutturate, o più complete nella rosa. Il Sassuolo ha ottenuto 10 vittorie, e non sono certo poche, e finora ha capitalizzato al massimo le gare che doveva vincere per proseguire spedito e senza intoppi sulla strada di una comoda salvezza. Il bersaglio è stato centrato alla grande, visto che attualmente, a quota 35, la squadra di Fabio Grosso ha 11 punti sulla terzultima, e tallona da vicino il Bologna ottavo. Del resto il Sassuolo ha una rosa più variegata e di qualità tecnica superiore rispetto alle squadre attualmente in lotta nella bagarre salvezza, anche se la partenza in Serie A dei neroverdi non era stata brillante con i ko incassati da Napoli e Cremonese.

L'IDENTITÀ E IL TRIDENTE OFFENSIVO - Però il Sassuolo si è rialzato subito, trovando più continuità di risultati. Sin dalle prime battute infatti la squadra ha mostrato identità, idee, e come da tradizione del club emiliano, la solita qualità offensiva del tridente, che sarà anche l’insidia maggiore per l’Atalanta. La squadra parte da un 4-3-3 che è un po’ scritto nel Dna, che ha nell’esperienza e nel carisma di Matic l’argine di centrocampo davanti alla difesa, con Koné (4 gol stagionali) e Thorstvedt due mezzali che sanno anche attaccare gli spazi. Ma è davanti che gli emiliani possono esprimere gran parte del loro potenziale. Il trio Berardi-Pinamonti-Laurienté ha infilato 17 reti stagionali con Berardi, che ha saltato anche una decina di partite, a quota 7. Pinamonti (6 gol) si è confermato centravanti non certo straripante in zona gol, ma riferimento saldo del reparto e funzionale ai meccanismi della squadra.

LE VARIABILI TATTICHE E LA DIFESA - L’imprevedibilità, gli strappi in velocità, e l’abilità nell’uno contro uno, invece, sono affidati ad Armand Laurienté, giocatore discontinuo, forse, in particolare sotto porta, ma dal talento cristallino. E l’Atalanta dovrà essere reattiva e solida soprattutto nel lavoro sugli esterni per arginare le frecce laterali avversarie. Dalla panchina, inoltre, occhio soprattutto alla velocità di Fadera che, in divenire, può essere un pericoloso «spaccapartite». In difesa, invece, gli emiliani possono essere vulnerabili soprattutto se infilati in velocità, e aggrediti subito a inizio gara. Nelle ultime 8 sfide di A hanno solo perso o vinto (4 e 4). Ma i ko sono arrivati con le corazzate Juventus, Roma, Napoli e Inter.

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Sezione: Rassegna Stampa / Data: Dom 01 marzo 2026 alle 08:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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