A Torino non va in scena una semplice partita, ma un manifesto generazionale. La "meglio gioventù" del Como sale in cattedra e impartisce una lezione di calcio moderno e sfacciato ai granata, violando lo stadio Olimpico Grande Torino con un punteggio tennistico: 5-1. I protagonisti? Una carta d'identità che fa invidia: tre gol e due assist dai classe 2005, una firma del 2004 e il contributo decisivo dei 2003. Un trionfo della linea verde che permette ai lariani di compiere un balzo in classifica clamoroso, agguantando il sesto posto e mettendo la freccia per il sorpasso sulla Juventus.
PRIMA FRAZIONE, EQUILIBRIO PRECARIO E FIAMMATE - L'avvio è vibrante, con gli ospiti che mettono subito le cose in chiaro. Bastano cinque minuti perché Da Cunha pennelli un cross invitante per Morata: il tuffo di testa dello spagnolo è stilisticamente perfetto, ma la mira tradisce, con la palla che sibila a fil di palo. Il Torino, ferito nell'orgoglio, prova a scuotersi al 12' con una ripartenza che porta Ngonge al tiro, murato però dalla difesa lariana. La gara vive di strappi: al 25' il Como sfiora il vantaggio sugli sviluppi di una punizione di Perrone. Paleari esce a vuoto creando il panico in area, ma né Smolcic (respinto da Tameze) né Morata riescono a ribadire in rete. I granata rispondono al 35' con una giocata di alta scuola di Asllani, che ubriaca un avversario ma non trova lo specchio. L'equilibrio si spezza al 36': Jesus Rodriguez, autentica spina nel fianco sulla sinistra, brucia fisicamente Pedersen e serve un cioccolatino al centro per Jayden Addai. Il giovane olandese non perdona e firma lo 0-1. La gioia, però, dura poco: allo scadere del tempo, un'ingenuità colossale dello stesso Rodriguez (fallo di mano nel tentativo di rinviare) regala il rigore ai padroni di casa. Dal dischetto Vlasic è glaciale: 1-1 e tutto da rifare.
SECONDO TEMPO, L'URAGANO LARIANO - Al rientro dagli spogliatoi, però, in campo c'è una sola squadra. Il copione è lo stesso del primo gol: lancio millimetrico di Da Cunha per Jesus Rodriguez che, dopo aver saltato Maripan, serve ancora Addai. Il classe 2005 controlla e piazza un rasoterra chirurgico all'angolino per il nuovo vantaggio. È il colpo che manda il Toro al tappeto. Baroni prova a scuotere i suoi con i cambi, ma è l'inizio della fine per i granata. Dopo un clamoroso errore sotto porta ancora di Rodriguez su invito di Morata, il Como rompe gli argini.Al minuto che chiude virtualmente i conti, Perrone disegna una traiettoria perfetta su punizione per l'incornata vincente di Jacobo Ramon: primo gol in Serie A per il difensore spagnolo e 3-1.
IL GRAN FINALE, PAZ E BATURINA CHIUDONO I CONTI - Con il Torino ormai alle corde e psicologicamente fuori dalla partita, il finale è pura accademia per gli uomini del lago. Si rivede finalmente Nico Paz: il talento argentino interrompe un digiuno di quattro gare e cala il poker. Non c'è pietà sportiva, perché pochi istanti dopo c'è gloria anche per Martin Baturina, che si sblocca nel massimo campionato italiano siglando la rete del definitivo 5-1.
Una prestazione totale, quella del Como, che conferma la bontà di un progetto tecnico visionario. Vincere a Torino con un punteggio simile, schierando un'età media così bassa, non è solo un risultato sportivo: è un messaggio a tutto il campionato. La zona Europa non è più un sogno proibito, ma una solida realtà costruita sul talento dei "ragazzi terribili".
IL TABELLINO
TORINO-COMO 1-5
36' Addai (C), 45'+2 Vlasic (rig) (T), 52' Addai (C), 71' Ramon (C), 76' Nico Paz (C), 86' Baturina (C)
TORINO (3-4-2-1): Paleari; Tameze, Maripan, Masina; Pedersen (61' Nkounkou), Asllani, Casadei (66' Anjorin), Lazaro; Ngonge (66' Aboukhlal), Vlasic (78' Njie); Zapata (78' Gineitis); All: Baroni.
COMO (4-2-3-1): Butez; Smolcic (57' Vojvoda), Carlos, Ramon, Valle; Perrone (84' Posch), Da Cunha; Addai, Nico Paz (84' Baturina), Rodriguez (76' Kempf); Morata (76' Douvikas). All. Fabregas.
ARBITRO: Bonacina
NOTE: Ammoniti: Smolcic (C)
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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