Quando il gioco si fa duro, i capitani veri smettono di sbuffare e iniziano a segnare. Dopo una settimana vissuta sull'orlo di una crisi di nervi, tra le ferite aperte del derby e la beffa europea di Madrid, l'Inter ritrova il sorriso e lo fa aggrappandosi alle spalle larghe di Lautaro Martinez. Alla Cetilar Arena non si è vista la versione più scintillante della corazzata nerazzurra, ma una squadra capace di badare al sodo, archiviando le polemiche con una vittoria che vale ossigeno puro per la classifica e, soprattutto, per il morale di uno spogliatoio che aveva bisogno di certezze.
LA RISPOSTA DEL LEADER, DUE SCHIAFFI ALLE CRITICHE - Il protagonista assoluto è il numero 10. Nel momento in cui i mugugni per l'astinenza da gol e per qualche atteggiamento nervoso al momento dei cambi stavano diventando assordanti, Lautaro ha risposto presente. Prima un sinistro terrificante sotto l'incrocio, un manifesto di potenza e classe; poi la zampata in spaccata su assist del gemello Barella per chiudere i conti. Una doppietta che cancella le ombre e ribadisce chi è il trascinatore di questa squadra.
DIMENTICARE MILAN E ATLETICO, LA LEZIONE SERVITA - I fantasmi delle sconfitte dolorosissime contro Milan e Atletico Madrid sono stati scacciati, ma con una novità sostanziale. L'Inter ha forse imparato la lezione più importante: quella del cinismo. Paradossalmente, i nerazzurri avevano espresso un calcio migliore nelle due gare perse (dove hanno raccolto zero punti) rispetto alla prova offerta a Pisa, dove la prestazione non è stata esteticamente indimenticabile.
VINCERE "SPORCO", SEGNO DI MATURITÀ - Ma è proprio qui che si vede la crescita. Per vincere i campionati e alzare i trofei, spesso sono le partite "sporche" a fare la differenza, quelle in cui bisogna portare a casa il risultato anche senza brillare. L'Inter ha dimostrato di essere maturata in fretta, capendo che in certi momenti della stagione l'estetica deve lasciare spazio alla sostanza. Tre punti pesanti, firmati dal Toro, per ricominciare a correre.
IL TABELLINO
PISA-INTER 0-2
70' Lautaro, 83' Lautaro
PISA (3-5-2): Scuffet; Albiol (80' Lorran), Caracciolo, Canestrelli; Touré, Piccinini (71' Tramoni), Marin, Aebischer, Angori (71' Leris); Meister (90' Moreo), Nzola (90' Buffon). All. Gilardino.
INTER (3-5-2): Sommer; Akanji, Acerbi (67' Bisseck), Bastoni; Luis Henrique (67' Diouf), Barella, Calhanoglu, Sucic (46' Zielinski), Dimarco; Lautaro (88' Carlos Augusto), Thuram (67' Esposito). All. Chivu.
ARBITRO: Guida
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Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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