L'Atalanta e il reparto offensivo, un tema sul quale i nerazzurri devono necessariamente migliorare. Dopo le prime giornate di campionato, infatti, la Dea è il quinto peggior attacco della Serie A, a pari merito con Torino, Cagliari e Lecce.
Al di là delle prestazioni sul campo, dove Ederson e compagni dovranno necessariamente fare di più, anche i numeri raccontano le difficoltà della squadra allenata da Maurizio Sarri. Ma cosa dicono, nello specifico, i dati relativi ai gol e alle occasioni create dall'Atalanta?
OCCASIONI CREATE, LA DEA FATICA A PRODURRE - Dal punto di vista della pericolosità offensiva, l'Atalanta occupa attualmente il 16° posto per occasioni create a partita: sono 3,4, contro le 4,6 registrate nella scorsa stagione.
Un dato che evidenzia una produzione offensiva in calo e che colloca la Dea alle spalle di quasi tutta la Serie A. Fanno peggio soltanto Bologna, Torino, Genoa e Parma. Ancora più significativo è il dato relativo alle grandi occasioni create: in questa classifica, l'Atalanta di Sarri è ultima.
TIRI NELLO SPECCHIO, UN DATO CHE FA RIFLETTERE - Le difficoltà emergono anche osservando il numero di tiri nello specchio. Considerando il periodo dalla stagione 2011/2012, ovvero da quando l'Atalanta è tornata stabilmente in Serie A, un dato così basso si era verificato soltanto in quattro occasioni. Si tratta delle stagioni 2012/2013, 2013/2014, 2014/2015 e 2015/2016. Un confronto che restituisce la fotografia delle attuali difficoltà offensive della formazione nerazzurra.
ANCHE I GOL SONO POCHI: IL CONFRONTO CON LE ALTRE SQUADRE DI SARRI - L'inizio dell'avventura di Sarri sulla panchina dell'Atalanta presenta inoltre un rendimento realizzativo inferiore rispetto a quello registrato dal tecnico nei suoi precedenti esordi in Serie A.
Dopo cinque giornate, l'Atalanta ha infatti realizzato soltanto 5 gol. Lo stesso bottino dell'Empoli nella stagione 2014/2015, mentre il Napoli del 2015/2016 aveva segnato 10 reti, la Juventus del 2019/2020 ne aveva realizzate 9 e la Lazio del 2021/2022 addirittura 12. Numeri che mettono in evidenza una partenza offensiva particolarmente complicata e che rendono evidente la necessità di invertire rapidamente il ritmo in campionato.
LA DEA DEVE CAMBIARE PASSO - Gol, occasioni create e tiri nello specchio raccontano quindi una stessa storia: l'Atalanta sta faticando a trasformare la propria presenza in campo in una reale produzione offensiva. La consapevolezza, all'interno dell'ambiente nerazzurro, è quella di dover cambiare passo. Per farlo, servirà aumentare la qualità e la quantità delle occasioni create, oltre a trovare maggiore continuità sotto porta.
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