Tra i giocatori che Sarri ritroverà martedì a Zingonia ce n'è uno destinato a diventare centrale, in tutti i sensi, nel prossimo mese dell'Atalanta. Thomas Kristensen, difensore danese arrivato in estate dall'Udinese, è il più alto della rosa nerazzurra con i suoi 198 centimetri, primo nella classifica interna di una squadra che il CIES ha collocato al settimo posto al mondo per statura media. Con la difesa decimata dagli infortuni, sarà uno degli uomini su cui il tecnico costruirà la ripartenza.
L'ESORDIO - Kristensen ha giocato la sua prima partita di campionato con la maglia nerazzurra a Torino, contro la Juventus, al fianco di Scalvini, in una serata in cui la difesa era già in piena emergenza. Non ha avuto colpe sui due gol subiti, nati da un cross e da un calcio d'angolo, e nell'area avversaria ha sfiorato il gol con un colpo di testa salvato sulla linea da Kolo Muani. È stato uno dei segnali più incoraggianti di una serata negativa.
IL MESE DECISIVO - Il suo ruolo nelle prossime settimane dipenderà dai tempi di recupero dei compagni. Odilon Kossounou resterà fuori fino a novembre, Hien dovrebbe tornare nella seconda metà di ottobre, e Giorgio Scalvini rientrerà dalla Nazionale a pochi giorni dal Venezia. In mezzo ci sono otto partite in ventiquattro giorni, dal campionato alla Conference League. Il danese sarà chiamato a giocarne molte, come ricostruito in l'emergenza in difesa che non dà tregua.
IL PROFILO - Kristensen è un difensore di posizione, forte nel gioco aereo e nella marcatura in area, qualità preziose in una squadra che ha subito sette gol in cinque giornate, molti dei quali su palla inattiva. Rimasto a Bergamo durante la sosta, ha potuto lavorare con Sarri sui meccanismi della difesa a quattro, che il tecnico considera la base del suo calcio.
Centonovantotto centimetri e una difesa da tenere in piedi: ottobre sarà il mese di Kristensen.
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Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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