Quattro campionati spagnoli e tre Champions League con il Real Madrid, la Coppa del Mondo alzata con il Brasile nel 2002 in Giappone. Eppure dietro una bacheca da leggenda si nasconde un disastro finanziario. Roberto Carlos lo ha raccontato apertamente, ospite del Portugal Football Summit, rivelando di aver perso la quasi totalità di quanto guadagnato in carriera.

IL GIORNO DELLA SCOPERTA - L'ex campione ricorda con precisione il momento in cui ha capito: «Giovedì sono andato a letto a mezzanotte e venerdì ho ricevuto una pila di documenti di cui ignoravo l'esistenza». Da quelle carte è emersa una realtà che non immaginava. I trofei restano, i soldi no.

AGENTE E FAMIGLIA - Sulle responsabilità il brasiliano non fa giri di parole: «Il mio ex agente e la mia famiglia: ecco perché ho perso il 99% di tutto ciò che avevo guadagnato con il calcio». Una cifra enorme, visto che il patrimonio accumulato viene stimato – come riporta La Gazzetta dello Sport – in oltre centosessanta milioni di euro.

IL MESSAGGIO AI GIOVANI - Proprio per questo, nella tre giorni organizzata dalla federazione portoghese, l'attuale ambasciatore del club madrileno ha scelto di parlare soprattutto ai ragazzi: «Ho commesso degli errori e, pertanto, chiedo ai più piccoli di non fare lo stesso». Il suo consiglio è pensare per tempo al dopo carriera, costruendo un'immagine e un percorso professionale: quando ha smesso, racconta, aveva già il patentino da direttore sportivo e collaborazioni avviate con diversi marchi.

L'ANNO ALL'INTER - Fu la società nerazzurra a portarlo in Europa, nella stagione 1995-96: un'annata travagliata, con tre allenatori alternati in panchina — Bianchi, Suarez e Hodgson — e un settimo posto finale. Dopo trentuno presenze e sette reti chiese la cessione a Madrid, dove sarebbe diventato uno dei terzini più forti della storia, capace con le sue punizioni di disegnare traiettorie che ancora oggi spopolano sui social.

DAL CAMPO ALLA PANCHINA - Dopo il Real, le tappe al Fenerbahçe, il ritorno in patria con il Corinthians, l'esperienza in Russia all'Anzhi e infine l'India con il Delhi Dynamos, di cui è stato anche allenatore. Da tecnico ha guidato inoltre Sivasspor e Akhisar Belediyespor in Turchia e l'Al-Arabi in Qatar.

UNA VITA PRIVATA COMPLESSA - Anche la sfera personale ha conosciuto momenti difficili: a inizio 2025 un'indiscrezione lo raccontava domiciliato presso il centro sportivo del Real dopo l'avvio delle pratiche di divorzio. Il brasiliano è padre di undici figli, nati da sette relazioni diverse.

Resta una delle figure più riconoscibili del calcio mondiale. Ma la storia di Roberto Carlos ricorda che la gloria sportiva non protegge da tutto.

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Dai trionfi al Real ai conti svuotati: la parabola di una leggenda

Sezione: Altre news / Data: Dom 27 settembre 2026 alle 06:30
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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