Ci sono coincidenze che il calcio sembra costruire apposta. Venerdì sera, a Podgorica, il Montenegro perdeva contro Cipro quando l'arbitro ha indicato il dischetto. Dal rigore è nato il pareggio di Nikola Krstović, poi la rimonta completata da Osmajic su suo assist. A fischiare quel penalty era un italiano, Daniele Chiffi, designato dalla UEFA per la prima giornata di Nations League. Stiamo parlando di una curiosità, non di una rivincita, ma a Bergamo qualcuno l'avrà notata con un mezzo sorriso.

Il motivo è evidente. Una settimana fa, a Torino, l'Atalanta aveva recriminato per un rigore non concesso: la trattenuta di Kalulu su Jonathan Rowe, per metri, dentro l'area. Il designatore Orsato aveva poi ammesso che quel penalty andava dato, come ricordato in l'ammissione dell'errore. Curiosità: il rigore di Podgorica è stato assegnato senza polemiche, e trasformato con freddezza. Ma torniamo al punto. Gli arbitri italiani in Europa godono di buona reputazione, e la designazione di Chiffi lo conferma.

Non mi piego alla lettura per cui un rigore concesso all'estero compensi quello negato in Italia. Non compensa nulla, e non è nemmeno lo stesso campionato. Però è una piccola ironia della sosta: l'attaccante della Dea torna al gol grazie a un fischio italiano, dopo una settimana in cui a Bergamo si è parlato solo di fischi mancati.

Un rigore italiano per un attaccante della Dea: la sosta ha anche il senso dell'umorismo.

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Sezione: Nations League / Data: Sab 26 settembre 2026 alle 22:15
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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