Non era tutto esaurito l’Olimpico in occasione del debutto della Nazionale, ma il pubblico presente sugli spalti non è certo passato inosservato. La serata romana ha regalato momenti emozionanti e altri decisamente meno piacevoli, lasciando dietro di sé un’atmosfera fatta di applausi, ricordi e qualche episodio da dimenticare.

LE VOCI DEI BAMBINI E GLI OMAGGI - Tra gli aspetti più belli della serata ci sono state sicuramente le voci dei tanti bambini presenti sugli spalti. Un'immagine capace di restituire entusiasmo e leggerezza all'appuntamento della Nazionale.

Particolarmente toccanti anche gli omaggi dedicati a due grandi protagonisti della storia del calcio italiano come Franco Baresi e Sandro Mazzola. Momenti che hanno permesso allo stadio di celebrare due figure simbolo del nostro movimento calcistico.

I FISCHI ALL’INNO BELGA - Non sono mancati, però, episodi decisamente meno piacevoli. Durante l’inno nazionale del Belgio sono arrivati alcuni fischi dagli spalti, soprattutto da parte del pubblico adulto.

Una parte dello stadio ha provato a coprire quei fischi con gli applausi, ma l’episodio resta comunque una nota negativa della serata. Un comportamento che, soprattutto quando riguarda l’inno di una Nazionale ospite, rischia di rovinare il significato di una manifestazione sportiva.

LUKAKU, LA REAZIONE DELLA CURVA SUD - Diverso il discorso relativo a Romelu Lukaku. Quando il suo nome è stato pronunciato durante l’annuncio delle formazioni, dalla Curva Sud sono arrivati diversi fischi.

In questo caso il contesto è differente: l’attaccante belga ha infatti vestito la maglia della Roma nella stagione precedente, in prestito dal Chelsea, e il suo rapporto con una parte della tifoseria giallorossa non si è concluso nel migliore dei modi. Una contestazione legata quindi alla storia recente tra il giocatore e il pubblico romanista, che rientra nel normale dissenso che può accompagnare un calciatore durante una partita.

Fischi e contestazioni verso un giocatore possono far parte del calcio. Gli inni nazionali, invece, rappresentano un altro terreno e meriterebbero sempre il massimo rispetto.

Sezione: Italia / Data: Sab 26 settembre 2026 alle 09:15
Autore: Daniele Luongo
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