La giornata che porta all'Olimpico ha già raccontato molto dell'Atalanta, prima ancora del fischio d'inizio. Stamattina Charles De Ketelaere ha rivelato che la società lo valutava 50 milioni e che il PSG, alla fine, ha preso un altro. Poi è arrivata la lista dei 23 di Mancini: dentro tutti e quattro gli atalantini, dentro anche l'ex Ahanor, venduto in estate per una cifra vicina ai 48 milioni, fuori Ruggeri e Inacio, cresciuti a Zingonia. Stasera De Ketelaere guiderà l'attacco del Belgio, i nerazzurri dell'Italia partiranno dalla panchina. Stiamo parlando di un club che il talento lo crea e lo valorizza come pochi, non di una squadra in crisi di valore.

Eppure la classifica dice altro, e la contraddizione è il tema di questa sosta. La Dea ha una rosa valutata 449 milioni, fornisce giocatori a mezza Europa, e allo stesso tempo ha sei punti in cinque giornate. I suoi uomini in Nazionale, oggi, sono riserve: Marco Carnesecchi terzo portiere, Scalvini dietro Coppola, Raspadori e Scamacca alternative. Curiosità: l'unico atalantino titolare stasera giocherà con la maglia rossa del Belgio. Ma torniamo al punto. Il talento c'è, lo dicono le liste e le valutazioni; manca la squadra che lo trasformi in risultati.

Non mi piego alla lettura per cui una serata di Nazionale possa spiegare una stagione. Può però indicare una direzione. Se De Ketelaere segnerà contro l'Italia, tornerà a Bergamo con la fiducia che gli è mancata; se i quattro azzurri entreranno e faranno bene, porteranno a Zingonia qualcosa che nessun allenamento a porte chiuse può dare. Il programma della serata, con la guida ai nerazzurri in campo, è pronto. Il resto lo dirà il campo.

Cinque atalantini all'Olimpico, uno solo titolare: stasera la Dea si guarda allo specchio, da entrambe le parti.

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Sezione: Italia / Data: Ven 25 settembre 2026 alle 20:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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