Due vittorie arrivate più per episodi che per gioco e una squadra che fatica a riconoscersi: per la Dea è il momento di fare i conti con la realtà. Inacio Pià, cresciuto a Zingonia e oggi intermediario della CBF, è intervenuto in esclusiva ai microfoni di TuttoAtalanta.com e ha analizzato una rivoluzione tattica che sta mettendo in difficoltà la squadra, lanciando un allarme che va oltre il semplice momento negativo.

C'è chi sostiene che dovrebbe essere Sarri ad adattarsi ai giocatori piuttosto che chiedere ai giocatori di adattarsi alla sua filosofia. Tu, da ex calciatore, sei d'accordo?
«Penso che l'allenatore debba essere intelligente nel capire che, in certi momenti della stagione, bisogna cambiare e magari ritornare a quello che i giocatori sono sempre stati abituati a fare. Dall'altra parte, però, è anche vero che ogni allenatore ha la propria idea di gioco e che difficilmente cambia il proprio modo di vedere il calcio. In momenti come questo, tante volte basta solo una vittoria, anche un po' fortunata, per risollevare la stagione. Non penso che esista una formula magica: giocatori, allenatore e società devono cercare di fare quadrato intorno alla situazione. Siamo ancora all'inizio, è vero, però ora come ora più che guardare la parte alta della classifica bisogna iniziare a guardare in basso. Abbiamo visto quello che è successo alla Fiorentina l'anno scorso: quando rimani giù a lungo, poi diventa difficile risalire».

Hai già avuto modo di vedere l'Atalanta anche dal vivo: che impressione ti ha fatto?
«Quello che vedo io in questo momento credo sia quello che vede un po' tutto il popolo atalantino: una squadra in confusione. È arrivato un allenatore nuovo, con un'idea tattica totalmente diversa da quella alla quale i giocatori erano abituati e con cui hanno giocato negli ultimi dieci anni, quindi è normale che serva tempo. In questo momento, però, vedo un'Atalanta senza fiducia e con poche idee, mentre il tempo scorre veloce. Bisogna ritrovare energie e riuscire a capire velocemente quelle che sono le idee dell'allenatore».

E se oggi dovessi dire dove troveremo l'Atalanta a fine stagione?
«Se analizziamo il percorso fatto finora, compreso il preliminare di Conference League e le prestazioni che abbiamo visto, penso che in questo momento l'Atalanta possa arrivare intorno al settimo-ottavo posto. Oggi non la vedo in grado di lottare dalla quinta posizione a salire. Per quello che ha mostrato finora, secondo me è una squadra da ottavo posto».

Una diagnosi senza anestesia, che chiama tutti, dall'allenatore alla società, a fare quadrato prima che la situazione si complichi, a cominciare dalla sfida con un Venezia che finora ha perso tutte le partite. E nell'integrale l'ex nerazzurro va ancora più a fondo.

LEGGI QUI → L'intervista integrale di Inacio Pià ai microfoni esclusivi di TuttoAtalanta.com

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Sezione: Esclusive TA / Data: Ven 25 settembre 2026 alle 18:00 / Fonte: Claudia Esposito
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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