Italia-Belgio non è una semplice gara d'esordio in Nations League. Per la Nazionale di Roberto Mancini è il primo passo di una ricostruzione che non ammette ulteriori rinvii: un movimento che dal 2012 ha accumulato più delusioni che soddisfazioni, con tre Mondiali saltati e un solo trofeo in bacheca, l'Europeo di Wembley vinto proprio dal ct tornato sulla panchina azzurra.

IL MANIFESTO DI MANCINI - L'obiettivo dichiarato va oltre il risultato. Il commissario tecnico ha tracciato la propria linea con una formula netta: «Si vince giocando bene e dando spettacolo». Un programma che pesa doppio, perché il suo ritorno è arrivato al termine di una corsa alla panchina come raramente se ne erano viste, con la Serie A schierata apertamente contro quella scelta. Il ct dovrà dunque convincere anche fuori dal campo, e la via più diretta è un'Italia capace di entusiasmare.

IL MODELLO 2018-2021 - Il riferimento naturale è la prima versione della sua Nazionale, quella costruita su doppio regista, possesso palla, fraseggio e vocazione offensiva: probabilmente la squadra azzurra più moderna degli ultimi decenni. Non la seconda fase del suo mandato, più opaca e meno ispirata, ma quel calcio propositivo che aveva riacceso il Paese.

POCO TEMPO, TANTE PARTITE - La differenza rispetto ad allora è il calendario. Niente amichevoli di rodaggio: appena quattro giorni di lavoro con il gruppo, alcuni giocatori alla prima chiamata, e subito sei gare di Nations, le prime quattro concentrate in undici giorni. La parola d'ordine del ct è «velocità». Rispetto ai predecessori, però, Mancini parte da una posizione meno disperata: Luciano Spalletti era subentrato a metà agosto in piena emergenza, mentre Gennaro Gattuso si era ritrovato con i playoff praticamente alle porte.

IL GIRONE DELL'ITALIA - Il raggruppamento propone avversari ben noti. La Francia di Zinedine Zidane spaventa per il talento a disposizione, anche se nell'ultima edizione gli azzurri l'avevano messa in seria difficoltà a Parigi e l'eliminazione mondiale contro la Spagna ha lasciato il segno. La Turchia di Vincenzo Montella riparte dopo una spedizione americana deludente e dovrà fare a meno di Hakan Çalhanoğlu e Kenan Yildiz. Il Belgio di Mark van Bommel, infine, conta ancora su diversi reduci della sua generazione più talentuosa, rimasta però a mani vuote. Il secondo posto – sottolinea La Gazzetta dello Sport – è un traguardo alla portata.

UNA ROSA DA NON SOTTOVALUTARE - L'Italia non appartiene più all'élite mondiale, ma il materiale a disposizione non giustifica il pessimismo. Davanti ci sono Esposito, Moise Kean, Nicolò Zaniolo, Gianluca Scamacca e un Daniel Maldini in crescita, oltre ai giovani Inacio e Zoma. In mezzo al campo Sandro Tonali e Nicolò Barella possono contare sull'emergente Alessandro Romano, per una mediana più fisica e verticale rispetto ai tempi della regia raffinata. Dietro, Gianluigi Donnarumma e Riccardo Calafiori, in attesa del rientro di Palestra. Il vero avversario da battere, semmai, è la paura di sbagliare.

IL REGOLAMENTO DELLA NATIONS - Il format prevede quattro gironi da quattro squadre: prime e seconde accedono ai quarti di finale, le due migliori terze conservano la Lega A, mentre le due peggiori terze e le due migliori quarte si giocano la permanenza nei playout contro formazioni della Lega B. Le due peggiori quarte retrocedono direttamente. Soprattutto, prime, seconde e terze saranno teste di serie al sorteggio delle qualificazioni europee in programma il 6 dicembre a Belfast.

LA STRADA VERSO EURO 2028 - Ecco perché anche il terzo posto sarebbe un bottino accettabile: è il requisito minimo per affrontare con maggiore serenità il cammino verso l'Europeo in programma tra meno di due anni. Le qualificazioni vedranno 54 nazionali divise in dodici gironi, con 24 posti per la fase finale: accedono le dodici prime e le otto migliori seconde, mentre le altre quattro seconde passano dai playoff insieme alle squadre della Nations. Con il torneo ospitato da Inghilterra, Scozia, Galles e Irlanda, almeno due delle nazioni organizzatrici dovranno essere presenti: se non si qualificheranno sul campo, avranno due posti garantiti. Chiudere quarti nel girone di Nations, invece, significherebbe ritrovarsi una big sulla strada della qualificazione.

Il resto lo dirà il campo, a partire da stasera. Il Paese aspetta un segnale.

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Sezione: Italia / Data: Ven 25 settembre 2026 alle 10:30
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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