Il Palermo capolista in Serie B guarda oltre il campo. Secondo quanto riportato in giornata, il progetto per il nuovo stadio Renzo Barbera è entrato nella fase decisiva: l'avvio dei lavori è previsto per giugno 2027, con l'obiettivo dichiarato di rendere l'impianto pronto per l'Europeo del 2032, che l'Italia organizzerà insieme alla Turchia. È una delle poche operazioni concrete in un paese che, come ha certificato di recente una relazione indipendente, ha costruito appena sei nuovi impianti in ventisei anni.

IL PROGETTO - Il Barbera è lo stadio di uno dei club più ambiziosi della cadetteria, oggi in fuga in classifica. La ristrutturazione punta a modernizzare una struttura storica senza abbandonarla, sul modello di quanto fatto a Bergamo con la New Balance Arena. Il calendario è stretto, perché per rientrare tra le sedi dell'Europeo l'impianto dovrà rispettare standard precisi entro la fine del decennio. L'inizio dei lavori nel 2027 lascia poco margine, ma segna comunque una svolta.

IL CONTESTO - Il tema degli stadi è al centro del dibattito italiano da settimane: dalla trattativa sul Franchi di Firenze al futuro di San Siro, dal progetto del Napoli a Napoli Est al bando per lo stadio di Cagliari. La fotografia del ritardo italiano è quella scattata da la relazione sui sei impianti in ventisei anni. In questo quadro, Palermo prova a passare dalle parole ai cantieri.

IL LEGAME NERAZZURRO - Il Barbera è anche lo stadio in cui gioca un giocatore di proprietà dell'Atalanta. Dominic Vavassori, in prestito ai rosanero, vive a Palermo il momento migliore della sua carriera. E la Dea, che a Bergamo ha già completato il suo percorso infrastrutturale, resta il riferimento per chi vuole ristrutturare senza ricostruire, come raccontato anche nel dibattito su il nuovo stadio in Fiera.

Un cantiere dal 2027 e un Europeo come traguardo: Palermo prova a muovere il calcio italiano degli stadi.

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Sezione: Altre news / Data: Ven 25 settembre 2026 alle 19:16
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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