Esordio complicato per la seconda avventura di Roberto Mancini sulla panchina dell'Italia. Gli Azzurri sono stati battuti 0-2 dal Belgio di Mark Van Bommel, a segno con Mika Godts nel primo tempo e Dodi Lukebakio nella ripresa.

Al termine della partita, il commissario tecnico ha analizzato la prestazione della squadra nella conferenza stampa allo Stadio Olimpico, soffermandosi soprattutto sulla differenza tra il primo tempo e la reazione mostrata nei 25 minuti iniziali della ripresa.

«NEL PRIMO TEMPO ABBIAMO DATO TROPPO SPAZIO» - Mancini ha spiegato così il diverso rendimento delle due frazioni: «Sicuramente ci sono stati pensieri del passato e abbiamo giocato con una squadra forte che ci ha messo in difficoltà nel primo tempo. Non siamo stati corti, abbiamo dato troppo spazio e loro hanno giocato meglio».

Diverso, invece, l'atteggiamento mostrato dopo l'intervallo: «Nella ripresa per 25 minuti abbiamo fatto bene, avuto occasioni recuperando tante seconde palle. Sul secondo gol poi abbiamo lasciato troppo campo aperto e lì è finita».

«RIPARTIRE DA QUELLO CHE ABBIAMO FATTO NELLA RIPRESA» - Il commissario tecnico ha indicato il punto da cui ripartire dopo la sconfitta: «Dobbiamo ripartire da quello che sono le cose buone viste nei primi 25 minuti della ripresa, siamo stati molto aggressivi recuperando tutte le seconde palle e non abbiamo concesso nulla». Mancini ha poi aggiunto: «Non dobbiamo forzare quando non c'è spazio». Sulla posizione di Pio Esposito, schierato al centro del tridente con Moise Kean e Nicolò Cambiaghi sugli esterni, il CT ha spiegato: «È la prima volta che giochiamo così con Moise e Cambiaghi esterni, all'Inter sicuramente è diverso perché ha un modo di giocare diverso. Comunque 60 minuti non possono bastare».

IL PASSATO E I FISCHI DELL'OLIMPICO - Mancini ha poi parlato del peso delle delusioni passate e dei tre Mondiali mancati dall'Italia: «È una cosa che pesa un po', ma dobbiamo lasciarla andare. Non possiamo pensare a ciò che è stato, dobbiamo pensare positivo e non sempre a ciò che è accaduto perché non si può cambiare». Sui fischi arrivati dagli spalti al termine della partita, il commissario tecnico ha aggiunto: «Sarà più bello quando arriveremo in cima all'Everest, sarà ancora più bello il finale. I fischi ci stanno perché i tifosi quando perdi sono arrabbiati».

Mancini ha comunque difeso la prestazione della squadra: «Non è stato però tutto negativo come dimostrano i 25 minuti della ripresa».

FAGIOLI E ROMANO: «GLI ERRORI CI STANNO» - Infine, il CT ha parlato del ruolo di Nicolò Fagioli: «Lo vedo più come mezzala in stile Verratti, può gestire il possesso come un interno e mi piace lì, poi come Tonali oggi può anche adattarsi a fare il regista».

Una valutazione anche su Romano, autore di una prestazione positiva ma protagonista dell'errore che ha portato al primo gol del Belgio: «Romano ha fatto una buona partita, poi gli errori ci stanno altrimenti tutte le partite finirebbero 0-0».

Sezione: Italia / Data: Ven 25 settembre 2026 alle 23:41 / Fonte: Tuttomercatoweb
Autore: Daniele Luongo
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