Giovanni Sartori conosce bene le difficoltà del calcio e, soprattutto, sa quanto possano cambiare rapidamente giudizi e prospettive. Dal 2022 è al Bologna, dove ha contribuito alla costruzione di un progetto che ha riportato i rossoblù ai vertici. Oggi, nonostante un momento complicato, non sembra però intenzionato a mettere in discussione il proprio futuro.

“IO NON SCAPPO” - Negli ultimi tempi si sono diffuse voci riguardo a un possibile mancato rinnovo del suo contratto. Sartori, però, respinge con decisione questa possibilità. “Qualcuno dice che non rinnoverò il contratto per vari motivi? Io non scappo”. Una frase che racconta bene l’atteggiamento del dirigente, abituato ad affrontare anche i momenti più delicati senza lasciarsi condizionare dalle critiche. Il suo ufficio, al primo piano della sede rossoblù, non sembra certo quello di chi vive una situazione senza via d’uscita. Sartori sorride quando gli viene ricordato che nella sua lunga carriera ha già affrontato classifiche complicate.

“IL CATASTROFISMO NON FA PER NOI” - “Certo che sono stato al terz’ultimo posto – racconta – con il Chievo tante volte. E va ricordato che nel mio primo anno qui, dopo cinque giornate, avevamo soltanto tre punti”. Il riferimento serve a ridimensionare il momento attuale e, soprattutto, a invitare a non trasformare un periodo difficile in una sentenza definitiva. “Questo catastrofismo che avverto non fa per me e per noi. E nemmeno per una città come Bologna”. Sartori sembra quindi voler mantenere una linea precisa: niente allarmismi e nessuna intenzione di abbandonare il percorso intrapreso.

“PALLADINO È L’UOMO GIUSTO” - Al centro del nuovo progetto c’è Raffaele Palladino, scelto per guidare la squadra e dare continuità al lavoro tecnico. Per Sartori la decisione è legata soprattutto al percorso già compiuto dall’allenatore.

“La sua storia parla chiaro. Viene da tre anni di risultati evidenti e ha una squadra che, pur avendo perso quattro undicesimi, ha valore”. Il dirigente sottolinea anche la compatibilità tra le idee di Palladino e quelle degli allenatori che lo hanno preceduto sulla panchina rossoblù. “Il suo gioco si avvicina molto a quello di Italiano e non è lontano da quello di Motta”.

IL BOLOGNA GUARDA AVANTI - Il messaggio di Sartori è quindi chiaro: il momento negativo non deve cancellare quanto costruito negli ultimi anni. La squadra ha cambiato diversi elementi importanti, mentre la nuova guida tecnica sta cercando di trovare il proprio equilibrio. Per questo, secondo il dirigente, servirà tempo prima di poter giudicare definitivamente il nuovo corso.

A Bologna, dunque, la parola d’ordine sembra essere una sola: continuare a lavorare senza farsi condizionare dal catastrofismo. E Sartori, almeno per il momento, non ha intenzione di fare un passo indietro.

Sezione: L'angolo degli ex / Data: Sab 26 settembre 2026 alle 09:30 / Fonte: Gazzetta dello Sport
Autore: Daniele Luongo
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