Il giudizio su Jonathan Rowe rischia di essere condizionato da un episodio che non ha nulla a che vedere con le sue qualità. Se il penalty per il fallo subito a Torino fosse stato assegnato — errore poi riconosciuto dagli stessi vertici arbitrali — la lettura di questo avvio sarebbe probabilmente diversa. Perché guardando i dati, l'impatto dell'esterno inglese è già più che positivo.

IL MIGLIORE DEL REPARTO - Nell'intero pacchetto offensivo nerazzurro è lui ad aver offerto il rendimento più convincente. Un dettaglio non secondario, considerando che si tratta dell'esborso più pesante mai sostenuto dalla famiglia Percassi, un'operazione costruita nelle battute conclusive del mercato dalla dirigenza guidata da Cristiano Giuntoli.

I NUMERI NELL'UNO CONTRO UNO - La prima uscita in campionato contro il Cagliari lo ha visto provare più volte ad accendere la gara: tre dribbling portati a termine su cinque tentativi, un rendimento superiore alla media del nostro torneo. Contro i bianconeri il bilancio è addirittura perfetto, due su due, senza contare quel contatto in area rimasto impunito. Dati che raccontano perché Rowe fosse l'innesto individuato per sbloccare la manovra.

COME SI MUOVE IN CAMPO - La mappa dei suoi movimenti è eloquente: parte allargato sulla corsia mancina e, una volta raggiunta l'altezza dell'angolo dell'area, converge verso l'interno. Un percorso che gli consente di attaccare la porta invece di limitarsi al cross, esattamente ciò che mancava a quella zona del campo nelle prime giornate.

IL MOTORE CHE CONVINCE - Le impressioni della società trovano conferma sul terreno di gioco: un giocatore con una condizione atletica fuori dal comune e con accelerazioni che appartengono al campionato dal quale proviene. Le poche scintille offensive di questo inizio portano quasi tutte la sua firma, in un contesto nel quale la squadra di Maurizio Sarri sta ancora cercando la propria identità.

SERVE PAZIENZA - A Bergamo nessuno ha fretta - precisa e approfondisce TMW -: il percorso richiede tempo tanto per il singolo quanto per l'intero progetto tecnico. Ma i segnali arrivati finora vanno nella direzione auspicata al momento dell'investimento, in una fase di ricostruzione che riguarda tutti i reparti.

Con quel rigore la storia sarebbe stata diversa. Ma il bilancio dell'inglese non ha bisogno di sconti.

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Sezione: Primo Piano / Data: Sab 26 settembre 2026 alle 19:14
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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