Sono 36 i DASPO emessi dal Questore di Firenze nei confronti di altrettanti tifosi di Empoli e Roma, individuati come responsabili degli scontri avvenuti lo scorso 9 marzo, a margine della sfida disputata al Castellani.

Le indagini condotte dalla Digos hanno permesso di ricostruire quanto accaduto durante il deflusso dei sostenitori ospiti e di identificare tutti i partecipanti alla rissa. Per 15 dei soggetti coinvolti, considerate le responsabilità accertate, il provvedimento è stato accompagnato anche dall’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

LE SANZIONI PER I TIFOSI DELL’EMPOLI - La Divisione Anticrimine della Questura ha analizzato nel dettaglio la posizione dei singoli partecipanti, graduando le misure sulla base delle responsabilità attribuite.

Per quanto riguarda i sostenitori dell’Empoli, sono stati emessi complessivamente 17 provvedimenti. 7 DASPO con durata compresa tra 1 e 5 anni; 10 DASPO aggravati dall’obbligo di firma presso la polizia giudiziaria, con durata tra 5 e 10 anni. Nei casi ritenuti più gravi, dunque, il divieto di accesso alle manifestazioni sportive arriva fino a dieci anni.

I PROVVEDIMENTI PER I TIFOSI DELLA ROMA - Sono invece 19 i provvedimenti adottati nei confronti dei sostenitori della Roma.

Nel dettaglio: 14 DASPO con durata compresa tra 2 e 4 anni; 5 DASPO aggravati dall’obbligo di firma presso la polizia giudiziaria, tutti della durata di 5 anni. Anche in questo caso le misure sono state determinate sulla base del ruolo avuto dai singoli nelle fasi degli scontri.

LA RICOSTRUZIONE DEGLI SCONTRI - Gli episodi di violenza si erano verificati a poche centinaia di metri dallo stadio, nei pressi di un esercizio pubblico, quando le due fazioni ultrà erano entrate in contatto durante il deflusso.

Diversi partecipanti avevano cercato di rendere più difficile la propria identificazione utilizzando cappucci, sciarpe e passamontagna per coprire il volto. La rissa era rapidamente degenerata, con l’utilizzo di cinghie, oggetti contundenti e persino arredi del locale. Gli scontri avevano provocato danni nell’area circostante prima dell’arrivo delle forze dell’ordine.

LE INDAGINI DELLA DIGOS - Determinante per l’identificazione dei responsabili è stata l’analisi delle immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza. Gli investigatori della Digos hanno esaminato i filmati, ricostruito la dinamica degli episodi e individuato progressivamente i partecipanti alla rissa.

Al termine dell’attività investigativa sono stati identificati i 36 tifosi destinatari dei provvedimenti del Questore di Firenze, con sanzioni differenziate in base alle responsabilità emerse durante la ricostruzione dei fatti.

Sezione: Serie A / Data: Sab 26 settembre 2026 alle 14:00
Autore: Daniele Luongo
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