Nella serata amara dell'Olimpico, l'Italia ha avuto poche luci, e una di queste parlava un po' bergamasco. Nicolò Cambiaghi, esterno del Bologna cresciuto nel settore giovanile dell'Atalanta, era stato scelto da Roberto Mancini come titolare sulla destra al posto di Zaniolo, rimasto in tribuna. Contro il Belgio è stato tra gli azzurri più intraprendenti, uno dei pochi capaci di creare pericoli in una partita in cui gli uomini di Van Bommel hanno dominato a lungo.

LA PARTITA - Nel primo tempo, quando l'Italia faticava a uscire dalla propria metà campo, è stato proprio Cambiaghi a regalare una delle poche emozioni: una bella percussione e un cross sul secondo palo per Moise Kean, che ha mancato la porta di poco. Nella ripresa, con gli azzurri in crescita, è stato ancora lui a lavorare sulla fascia per liberare Pio Esposito, fermato da Lammens. All'80' Mancini lo ha sostituito con Zoma, nel tentativo di dare ancora più energia a un attacco che stava cercando il pareggio.

LE RADICI - La sua presenza da titolare aggiunge un altro nome alla lunga lista di giocatori passati da Zingonia che compongono questa Nazionale. Accanto agli atalantini di oggi, rimasti quasi tutti in panchina, e agli ex come Ahanor, Ruggeri, Maldini e Inacio, raccontati in la Nazionale degli ex nerazzurri, Cambiaghi è stato l'unico con un passato nel vivaio atalantino a lasciare il segno contro il Belgio.

BURSA - Lunedì contro la Turchia il ct dovrà decidere se confermarlo o dare spazio ad altri, tra cui Giacomo Raspadori, rimasto in panchina per tutta la partita. Le scelte di Roberto Mancini per la seconda giornata diranno molto sulle gerarchie offensive di questo nuovo ciclo.

Un cross per Kean, una fascia percorsa senza sosta: nella notte più buia degli azzurri, Cambiaghi ha acceso qualche luce.

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Sezione: L'angolo degli ex / Data: Dom 27 settembre 2026 alle 00:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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