Il pareggio dell'Arena Garibaldi tra Pisa e Atalanta è stato un match intenso, fisico, ma sostanzialmente corretto, con pochi episodi da moviola ma tutti decisivi per l'economia del risultato. Ecco l'analisi delle scelte del direttore di gara e del VAR Marini sui casi più spinosi della serata.

IL GOL DI KRSTOVIC - L'episodio centrale avviene in occasione del momentaneo vantaggio nerazzurro. Al momento della zampata vincente di Nikola Krstovic, scoppiano le proteste dei padroni di casa per un presunto fallo dell'attaccante montenegrino sul difensore Calabresi. L'azione finisce sotto la lente d'ingrandimento del VAR Marini per un lungo check. Le immagini chiariscono la dinamica: tra i due giocatori c'è una "trattenuta reciproca". Entrambi si allacciano nel tentativo di prendere posizione; non ci sono gli estremi per annullare la rete. Giusta, dunque, la decisione di convalidare il gol.

CONTATTO IN AREA - Brivido a inizio ripresa (al 47') nell'area di rigore atalantina. C'è un contatto tra Isak Hien e l'attaccante pisano Meister. L'arbitro lascia correre e la valutazione appare corretta: si tratta di un normale contatto di gioco, non ci sono irregolarità tali da giustificare la massima punizione.

DISCIPLINARE - La gestione dei cartellini è apparsa coerente. La prima ammonizione del match arriva al 39’ del primo tempo ed è per Mario Pasalic. Il croato entra in scivolata su Moreo: l'intervento è chiaramente in ritardo. Sebbene Pasalic tocchi anche il pallone, nel movimento travolge l'avversario con irruenza. Ineccepibile la sanzione per "imprudenza" comminata dal direttore di gara.

© Riproduzione Riservata

Sezione: Altre news / Data: Sab 17 gennaio 2026 alle 07:30
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
vedi letture
Print