Come se non bastassero il premio di miglior difensore del campionato e la convocazione in Nazionale maggiore, arriva un'altra certificazione della stagione straordinaria vissuta da Marco Palestra. La Lega Serie A ha assegnato al terzino di proprietà dell'Atalanta il Frecciarossa Speed Award 2025-26, il riconoscimento che premia il calciatore che — considerando gli sprint oltre i 25 km/h — ha tenuto la velocità media più alta nel corso dell'intera stagione di Serie A Enilive. Il verdetto è netto: 27,96 km/h di media, un dato che ha lasciato indietro chiunque altro abbia provato ad avvicinarsi a quella soglia.
IL PODIO DEI VELOCISTI - Al secondo posto si è classificato Rasmus Højlund del Napoli, ex atalantino cresciuto nelle giovanili nerazzurre e poi ceduto al Manchester United prima di approdare in azzurro: 27,92 km/h, quattro centesimi di distanza da Palestra. Una rivalità che in futuro potrebbe riaccendersi, considerando che entrambi sono in rampa di lancio verso palcoscenici importanti. Al terzo gradino del podio il terzino della Fiorentina Dodò, con 27,77 km/h: anche lui tra i più dinamici e propositivi della stagione sulle corsie laterali, ma non abbastanza veloce da contendere il primato al ventunenne bergamasco.
UN GIOCATORE DA PLAYSTATION - La qualità di Palestra non si misura solo in chilometri orari, ovviamente. Ma i numeri restituiscono plasticamente l'immagine di un calciatore che in questa stagione ha fatto del dinamismo e della corsa una delle sue armi principali, abbinandole a una capacità difensiva e propositiva tutt'altro che scontata per uno della sua età. Non a caso le parole del tecnico del Cagliari Vincenzo Pisacane — «Palestra? Sembra un calciatore della Playstation» — sono diventate il riassunto perfetto di una stagione vissuta a velocità irreale: un difensore che attacca come un'ala, un terzino che corre come un centometrista e che riesce comunque a non perdere le distanze in fase difensiva. Un mix rarissimo, da grande campione in divenire.
IL CAGLIARI LO SALUTA, L'ATALANTA LO RIABBRACCIA - Palestra ha già salutato il Cagliari con parole di affetto genuino: «Siete stati casa, porterò tutti nel cuore». Un anno passato in Sardegna, in prestito, che si è trasformato in qualcosa di più grande rispetto a una semplice esperienza formativa: un'intera stagione da protagonista assoluto, con il premio di miglior difensore del torneo come sigillo finale. Ora rientra all'Atalanta, che lo ha cresciuto e che dovrà decidere cosa farne: il ventunenne ha tutte le caratteristiche per essere un titolare inamovibile nella nuova Atalanta di Sarri — dove le fasce giocheranno un ruolo centrale nel sistema a quattro — oppure per essere ceduto a cifre importanti, visto che il mercato lo ha già messo nel mirino.
LA STAGIONE CHE HA CAMBIATO TUTTO - Questa stagione al Cagliari ha trasformato Palestra da giovane promessa a calciatore affermato in Serie A. La Lega lo ha premiato due volte in pochi giorni: prima il riconoscimento come miglior difensore del campionato, poi questo Speed Award che certifica una superiorità atletica fuori dal comune. E la Nazionale maggiore di Baldini che lo ha convocato completa un trittico di riconoscimenti che difficilmente si vedono concentrati in un unico calciatore nel giro di quarantotto ore. A ventuno anni, con queste cifre e questa reputazione, il futuro ha un nome preciso. E quel nome, per ora, porta ancora la maglia nerazzurra.
Miglior difensore della Serie A. Uomo più veloce del campionato. Azzurro convocato in Nazionale. Marco Palestra ha appena completato la stagione della vita. E l'Atalanta aspetta di capire cosa farci.
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Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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