L'estate della Roma è già una corsa contro il tempo. Il club giallorosso attende l'ufficialità del nuovo direttore sportivo — Tony D'Amico è a un passo dalla firma, con l'accordo verbale già raggiunto — ma nel frattempo i dossier si accumulano e le scadenze stringono. L'ex ds dell'Atalanta arriverà a Trigoria con un'agenda già fitta di questioni urgenti: rinnovi aperti, plusvalenze da realizzare entro il 30 giugno e operazioni di mercato da costruire per Gian Piero Gasperini, che non ha ancora il suo uomo di fiducia a fianco ma ha già le idee chiarissime su cosa vuole.

I RINNOVI: DA DYBALA A PELLEGRINI, PASSANDO PER CELIK - il rinnovo di Paulo Dybala si avvicina: la Joya è vicina alla firma su un contratto biennale con una parte fissa e bonus legati alle presenze, dopo che il suo entourage ha già avuto colloqui preliminari con la dirigenza giallorossa. Più complessa la situazione di Lorenzo Pellegrini: il capitano della Roma e dell'Italia è in attesa di un interlocutore reale, dopo che le trattative con Frédéric Massara si erano fermate senza trovare conclusione. Serve riprendere il discorso da capo, con la volontà comune di trovare un accordo ma anche con la necessità di accelerare. Il terzo capitolo dei rinnovi riguarda Zeki Çelik: il terzino turco, che Gasperini vuole assolutamente tenere, è separato dall'accordo definitivo da una differenza di circa 600mila euro lordi annui, con l'obiettivo di arrivare a tre milioni netti beneficiando del Decreto Crescita.

IL NODO PRINCIPALE: 60 MILIONI DI PLUSVALENZE ENTRO IL 30 GIUGNO - Tony D'Amico arriva alla Roma con la reputazione di uno che le plusvalenze sa come farle: la sua esperienza all'Atalanta — oltre 400 milioni di plusvalenze in quattro stagioni — è esattamente il curriculum che i Friedkin cercavano per sbrogliare la matassa finanziaria. La Roma ha firmato un Settlement Agreement con l'UEFA sul fair play finanziario, che vincola il club a realizzare almeno 60 milioni di plusvalenze entro il 30 giugno. Una scadenza non negoziabile, che rende le prossime settimane le più intense dell'anno giallorosso. I profili con cui si punta a formare la cifra richiesta comprendono una prima fascia di operazioni medie — Tommaso Baldanzi, Saud, Salah-Eddine, Marash Kumbulla e José Ángel Angeliño — e poi le cessioni di un paio di big che farebbero la parte del leone: Evan N'Dicka, Manu Koné, Niccolò Pisilli, Matías Soulé e Mile Svilar i nomi più caldi, a condizione che arrivino offerte giudicate congrue.

IL VANTAGGIO DI D'AMICO: SA GIÀ FARE QUESTO LAVORO - Lorenzo Pellegrini e gli altri casi aperti attendono un interlocutore che sappia muoversi con rapidità e competenza: Gasperini, che brucia dalla voglia di cominciare a costruire la rosa per la prossima Champions, ha già fatto pressione sulla proprietà perché la questione si sblocchi in fretta. Il vantaggio di D'Amico rispetto a qualsiasi alternativa è che conosce già i meccanismi di questo tipo di operazioni: il 30 giugno non era una data nuova per lui a Bergamo, dove per quattro anni ha gestito con precisione chirurgica le necessità di bilancio nel rispetto dei vincoli finanziari. Quella stessa competenza è ora al servizio della Roma.

D'Amico non ha ancora firmato, ma il lavoro è già cominciato. La Roma non aspettava altro.

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Sezione: Calciomercato / Data: Lun 01 giugno 2026 alle 15:15
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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